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Mafia, catturato l’erede di Totò Riina. Maxi blitz con 46 arresti

Arrestato l’erede di Totò Riina, morto un anno fa. Il blitz è scattato questa mattina all’alba. In manette l’ottantenne Settimo Mineo, ufficialmente gioielliere con negozio in corso Tukory, a Palermo, il più anziano fra i boss della mafia siciliana. La Cupola di Cosa Nostra è tornata a riunirsi, il 29 maggio scorso, non accadeva dal 1993. E i capi delle famiglie mafiose di Palermo hanno eletto il nuovo padrino: Settimo Mineo.

Ma il mandato di Settimo Mineo si è già concluso, con il maxi blitz dei carabinieri, che hanno stretto le manette ai polsi di 46 soggetti, fra boss e gregari. Con Mineo, arrestati anche i tre componenti della Cupola, i rappresentanti del mandamento di Porta Nuova, Gregorio Di Giovanni; di Misilmeri-Belmonte, Filippo Salvatore Bisconti; e di Villabate, Francesco Colletti. Come Mineo, tutti scarcerati di recente dopo aver scontato condanne per mafia.

Dopo i colpi durissimi subiti negli ultimi anni, Cosa nostra stava provando a riorganizzarsi, questa volta in maniera più stabile. Morto Totò Riina, sono partite subito le procedure per la nuova Cupola, che puntava al traffico di droga e alle scommesse on line. Le ultime mosse dei padrini non sono sfuggite ai magistrati della Dda di Palermo, e ai carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale.

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