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“La droga mi serviva per spacciare”, agrigentino confessa e va ai domiciliari

“La droga mi serviva per spacciare”. Ha ammesso le proprie responsabilità Mario Lo Zito, 46 anni, di Agrigento, finito in manette perché trovato in possesso di 93 grammi di cocaina purissima, nascosti nella cantina della sua abitazione. Il grosso quantitativo di polvere bianca è stato rinvenuto, e sequestrato, dai poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento.

Il Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha convalidato l’arresto, ed ha applicato a carico del pregiudicato agrigentino gli arresti domiciliari. Lo Zito (difeso dall’avvocato Daniele Re) è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

La scoperta degli agenti, nel corso di una perquisizione, effettuata con l’ausilio del cane “Tasko” dell’Unità cinofila della Guardia di finanza di Agrigento, nell’abitazione di Lo Zito, al Villagio Peruzzo.

In una cantina, nella disponibilità dell’uomo, trovata una sacca contenente cocaina, suddivisa in sette involucri, pronta alla vendita. Dopo alcune ricerche sono stati trovati 5 grammi di marijuana, e un bilancino di precisione. Il valore di mercato della cocaina, secondo una prima stima, è di circa 10 mila euro.

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