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Sospeso il soprintendente, è accusato di abuso in atti d’ufficio

E’ stato sospeso il soprintendente di Caltanissetta, Vincenzo Caruso. Le ragioni della decisione dell’assessorato regionale ai Beni culturali sono legate alla questione “Scala dei Turchi” di Realmonte. Caruso da due anni è accusato di abuso in atti d’ufficio relativamente all’iter di autorizzazione del “Borgo Scala dei turchi”. Al suo posto è stato nominato Salvatore Gueli, attuale soprintendente di Enna che ricoprirà da oggi l’incarico pro tempore in attesa di nuove decisioni.

“La sospensione del soprintendente di Caltanissetta – commenta Simona Modeo, presidente regionale di SiciliAntica – è l’ennesimo duro colpo inferto al già martoriato patrimonio culturale di Caltanissetta e del suo territorio, triste metafora del continuo e costante abbandono delle aree interne della Sicilia”. La soprintendenza nissena era finita al centro di polemiche per l’assenza di un archeologo nel suo organico.

Caruso, ha un altro procedimento giudiziario in corso, per stalking sessuale. La vicenda risale quando ricopriva la carica di direttore della biblioteca museo “Luigi Pirandello” di Agrigento. Avrebbe esercitato pesanti pressioni e avance su una dipendente della biblioteca che, denunciò di essere stata spesso fatta oggetto, nel luogo di lavoro, di molestie e minacce a sfondo sessuale. Ad avvalorare l’ipotesi tesi dello stalking ci sarebbero anche diversi messaggi che, Caruso avrebbe inviato al cellulare della donna e che sono stati forniti agli inquirenti.

 

 

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