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Agrigento sempre più ultima. Firetto: “Ecosostenibilità ai primi posti, sanità ultimi”

Agrigento rimane agli ultimi posti per la qualità della vita 2018. In attesa dei risultati del Sole 24 Ore, la prima graduatoria pubblicata è quella dal quotidiano Italia Oggi, che relega la nostra provincia al 101esimo posto (era 97esima nella precedente classifica).

Agrigento è 104esima per affari e lavoro; ottava posizione per qualità dell’ambiente; 55esima per la sicurezza; 98esima per disagio sociale, e poi ancora 35 posizione per popolazione; 88esima posizione per servizi finanziari e scolastici, e ultimi per qualità del servizio sanitario locale.

Agrigento però è tra le eccellenze per ecosostenibilità delle amministrazioni locali e sicurezza. Nella classifica di Italia Oggi sulla qualità della vita, la provincia di Agrigento si attesta tra le prime otto in Italia e guadagna 68 posizioni, mentre sul fronte Sicurezza ne conquista dieci.

“Questo primato dimostra, intanto, che la gestione differenziata dei rifiuti e le politiche di sostenibilità ambientale stanno producendo dei frutti – commenta il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto – e significa anche che, laddove le amministrazioni locali possono incidere direttamente nella soluzione dei problemi, il territorio ne trae benefici tangibili”.

“Altra cosa è invece quel che accade nella Sanità – continua Firetto -, per cui la limitatezza di visione strategica e di investimenti della Regione fa precipitare Agrigento all’ultimo posto con uno zero tagliato che incide pesantemente sull’intera classifica. La qualità della Sanità agrigentina è sotto gli occhi di tutti, nonostante tante buone professionalità mediche il cui operato è penalizzato e frustrato da ataviche carenze”.

“Tale qualità – aggiunge il primo cittadino -, si misura già al primo impatto con l’accesso al pronto soccorso, si accentua con le note gravi difficoltà per gli esami diagnostici o con la carenza di personale sanitario e parasanitario e ancor più con un generale deficit di risposta al bisogno di salute degli agrigentini”.

“Mi auguro – conclude -, che questi dati siano letti dal presidente della Regione con la nostra stessa apprensione e che si apra una seria riflessione nell’agenda del Governo regionale per affrontare i nodi critici della Sanità in Sicilia a cui aggiungerei i nodi su Trasporti e viabilità che penalizzano ancora oggi fortemente Agrigento. Lo zero sulla Sanità è un indice che grava pesantemente sulla qualità della vita degli agrigentini e nonostante le lusinghiere performance in tutti gli altri ambiti ci ha fatto perdere posizioni”.

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