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Accusati di estorsione e rapina, imputati favaresi tutti assolti

Assolti tutti. Così hanno deciso i giudici della Corte di Appello di Palermo (presidente Fabio Marino), per tre dei cinque imputati, condannati in primo grado (gli altri due erano già stati assolti), accusati a vario titolo di estorsione, rapina e tentata estorsione. Ribaltata la sentenza di primo grado del Gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato.

I giudici d’appello hanno accolto tutte le tesi esposte dal legale difensore degli imputati, l’avvocato Giuseppe Barba (nella foto), e hanno assolti gli imputati “perché i fatti non sussistono”. Assoluzione per Antonio Sanfilippo, 23 anni, Walter Bosco, 40 anni, e Alessandro Sguali, 43 anni, tutti favaresi, tranne Sguali che risiede a Montaperto. I tre erano stati condannati a 1 anno e 6 mesi di reclusione. Già assolti in primo grado gli altri due imputati: Giuseppe Bosco, 25 anni, e Aurelio Sanfilippo, 60 anni.

Il gruppo – secondo l’accusa – avrebbe rapinato un loro compaesano della motocicletta, per poi chiedergli il riscatto. La presunta vittima degli episodi è Davide Bruccoleri, 33enne, di Favara (nel frattempo condannato insieme alla convivente per alcune rapine e scippi ai danni di anziani) aveva raccontato di avere subito un pestaggio, una rapina e diverse richieste estorsive, finalizzate alla restituzione del mezzo. In sede di denuncia aveva raccontato di avere subito un pestaggio, una rapina e diverse richieste estorsive.

A fare luce sulla vicenda gli agenti della Squadra Mobile che, hanno fatto scattare le manette ai polsi per tre dei cinque coinvolti, poi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento,  Stefano Zammuto, revocò tutte le misure cautelari.

Gli imputati, difesi dall’avvocato Barba, si sono sempre giustificati sostenendo che, il loro accusatore, lamentando di avere problemi economici, si sarebbe fatto prestare alcune migliaia di euro da Sanfilippo che, poi si accorse che, invece, erano stati utilizzati per comprare la moto. Ne sarebbe sorto un litigio fino all’accordo di saldare il debito con la moto stessa.

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