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L’arresto di due agrigentini, adesso sono accusati di estorsione

Hanno fatto da intermediari per l’acquisto di veicoli precedentemente rubati. Il Gip del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco, ha riqualificato l’ipotesi di reato, da ricettazione all’estorsione, a carico di Gerlando Volpe, 35 anni, di Agrigento, e di Angelo D’Antona, 33 anni, di Raffadali, arrestati alcuni giorni fa dai poliziotti della Squadra Mobile.

Il giudice ha convalidato l’arresto, e disposto, per entrambi i domiciliari. I legali difensori degli indagati, gli avvocati Alba Raguccia e Daniele Re, hanno depositato già ricorso al Riesame. Secondo quanto scoperto dalla Squadra Mobile della Questura di Agrigento, coordinati dal pm Chiara Bisso, i due si sarebbero intromessi nella compravendita di un Piaggio Porter e di un autocarro Fiat, entrambi provento di truffa.

Volpe, all’inizio di settembre, avrebbe proposto ad un agrigentino il recupero dei mezzi, dietro al pagamento di 1.500 euro. L’agrigentino ha presentato denuncia, e prima dell’incontro, ha consegnato agli agenti 15 banconote da 100 euro, e quindi sono stati acquisiti i numeri seriali

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