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Licata, li credevano padre e figlia: dopo 5 anni la scoperta. Lui l’aveva rapita

Dopo essere stata rapita da Friburgo nel 2013, a 13 anni, da un uomo più grande, che ne aveva 52, conosciuto su internet, hanno vissuto a Licata. Dopo 5 anni la ragazza è ricomparsa a Milano e lui è stato arrestato, una settimana dopo, per sequestro di persona e violenza sessuale su minore.

La storia di Maria Henselmann e del suo aguzzino, il connazionale tedesco Bernhard Manfred Haase, è uscita fuori, quando la ragazzina, oggi 18enne, era stata riportata da Milano alla famiglia, dopo aver trovato finalmente il coraggio di farsi viva e rivelare su Facebook l’odissea patita col 57enne, destinatario di un mandato di cattura internazionale.

Ma cosa sia successo nel frattempo, in questi 5 lunghi anni, l’ha ricostruito l’ultima puntata di «Chi l’ha visto» rispondendo ai molti punti oscuri della vicenda, a cominciare da come abbia fatto una ragazzina a mantenersi per tutto questo tempo in un paese sconosciuto, senza saper parlare l’italiano e senza che nessuno si accorgesse della sua situazione.

Ebbene erano a Licata, in provincia di Agrigento, accolti dalla popolazione locale come una povera famiglia: un padre e una figlia stranieri, bisognosi di aiuto e conforto. “Se avessimo saputo che non era la figlia ma l’amente saremmo subito andati dalla polizia – sostengono increduli gli abitanti della cittadina siciliana, intervistati dal programma di Rai3 -. Ma se avevano il mandato di cattura e le sue fotografie, perché non sono intervenuti fino ad adesso?”.

I due nel lungo periodo, in cui hanno vissuto a Licata, erano sempre zitti, ma non chiedevano l’elemosina, anzi erano i licatesi a chiedergli se avevano bisogno qualcosa, e gli compravamo zucchero, pane, latte e carne.

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