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Agrigento, si appropriò di 300 mila euro per acquistare Gratta e vinci. Ex direttore delle Poste a processo

E’ accusato di essersi appropriato di circa 300.000 euro, attraverso prelievi effettuati sui libretti giudiziari. Si tratta di S.C., ex direttore delle Poste di Agrigento. Il Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha accolto la richiesta della difesa ed ha disposto per l’imputato la perizia e l’esame di un consulente di parte. L’udienza è stata rinviata al 13 ottobre, per il conferimento dell’incarico.

Le somme, di cui si sarebbe appropriato S.c., (difeso dagli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello), sarebbero stati destinati all’acquisto di Gratta e Vinci, all’epoca dei fatti venduti anche all’interno delle Poste.

L’avvocato Angelo Farruggia ha prodotto una consulenza tecnica e altri documenti, che proverebbero come l’imputato risultasse affetto da ludopatia (dipendenza da gioco d’azzardo), ed ha richiesto il giudizio abbreviato, condizionato, appunto all’espletamento della perizia psichiatrica, finalizzata ad accertare la dipendenza da gioco e la capacità di intendere e di volere di S.C., al momento dei fatti. Mentre il Pubblico ministero ha ritenuto opportuna la perizia, Poste Italiane, che si è costituita parte civile, si era opposta alla richiesta.

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