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Agrigento, i fratelli Camilleri posti nuovamente ai domiciliari

Arresti convalidati e nuovamente posti ai domiciliari. Così ha deciso il giudice del Tribunale di Agrigento, Gianfranca Claudia Infantino, accogliendo le richieste del legale difensore dei due indagati, l’avvocato Serena Gramaglia, a carico dei fratelli Salvatore e Giuseppe Camilleri, rispettivamente ventunenne e ventenne, di Agrigento.

Niente carcere, dunque, come aveva chiesto, nel corso dell’udienza, il pubblico ministero Antonella Pandolfi. I due Camilleri, erano chiamati a rispondere di evasione dai domiciliari. Tutto è accaduto l’altra sera. Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, mentre erano impegnati in un giro di perlustrazione, a “Bonamorone”, hanno notato Salvatore Camilleri, diretto a casa del fratello.

In quel luogo non ci poteva stare, essendo sottoposto ai domiciliari. Il ventunenne si è messo ad urlare, chiamando a gran voce il fratello Giuseppe, anche lui ristretto ai domiciliari. Alla vista degli uomini in divisa, intenti a portare via il fratello, anche Giuseppe è sceso in strada, a quel punto violando la misura cautelare. Entrambi sono stati arrestati. Ieri dopo l’udienza sono tornati a casa ai domiciliari. Il processo a loro carico proseguirà il 16 ottobre.

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