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Mafia, estorsione a imprenditore: Gup si dichiara incompetente. Per quel reato quattro favaresi giudicati da un altro tribunale

Il Gup del Tribunale di Catania, Giancarlo Cascino, in esito all’udienza preliminare, fissata ieri mattina, che vedeva imputati, i favaresi Giuseppe Blando, Gerlando Valenti, Pasquale Fanara e il pentito di mafia Giuseppe Quaranta, e i ragusani Carmelo Battaglia e Concetto Errigo, Blando Giuseppe, accusati della tentata estorsione in danno dell’impresa “Di Paola S.a.s.,” in accoglimento della eccezione sollevata
dal difensore dell’indagato Valenti, l’avvocato Angela Porcello, a cui si sono associati gli altri difensori, si è dichiarato incompetente ed ha disposto la trasmissione degli atti al Pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia del Tribunale di Palermo.

I quattro agrigentini e i due ragusani sono indagati nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Montagna”, quindi, sarà il Pm della Dda palermitana ad esercitare l’azione penale della tentata estorsione a “Di Paola”, già agli atti nell’ordinanza di custodia cautelare, unitamente a tutti gli altri reati, in cui sono coinvolti.

La difesa aveva eccepito un’incompetenza territoriale del Gup di Catania per connessione del reato, per cui si procedeva con gli altri contestati nel processo di Palermo.

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