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Agrigento, fermati 4 tunisini accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Quattro tunisini sono stati fermati, in quanto indiziati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura agrigentina, che ha eseguito un decreto della Procura della Repubblica di Agrigento.

Ai 4 viene contestato il trasporto, avvenuto lo scorso 13 settembre, fino a Lampedusa, in concorso con altri soggetti, ancora ignoti, circa 70 migranti, che si trovavano a bordo di un’imbarcazione partita dalle coste della Tunisia.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti in due pare svolgessero il ruolo di piloti, uno quello di motorista e il quarto, armato di coltello, si sarebbe occupato di tenere l’ordine a bordo del barcone.

Le indagini sono partite, nelle ore successivo allo sbarco, all’hotspot di contrada “Imbriacola”, a Lampedusa, e poi sono proseguite nel centro di accoglienza di Trapani, dove i migranti sono stati nel frattempo trasferiti.

“Abbiamo capito che l’imbarcazione aveva una regia e diversi soggetti con vari ruoli- afferma Giovanni Franco, vice capo della Squadra Mobile agrigentina, nel corso della conferenza stampa, che si è tenuta in Questura- . C’era un comandante, un copilota che lo coadiuvava nella gestione dell’imbarcazione e c’era un tunisino che si occupava del corretto funzionamento dell’imbarcazione, occupandosi di olio e benzina”.

“Un altro soggetto, armato di coltello, si occupava di tenere l’ordine sull’imbarcazione e, in questo caso, il reato è anche aggravato. E’ stata un’indagine molto dispendiosa per la polizia di Stato che ha lavorato ad oltranza per ricostruire, nel più breve tempo possibile, tutti i fatti e ieri sera è stata depositata una notizia di reato alla Procura della Repubblica di Agrigento che ha ritenuto sussistenti i reati ed ha emesso un decreto di fermo”. I quattro presunti scafisti sono stati rinchiusi nel carcere di Trapani.

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