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Canicattì, la regione nomina commissario per ritardi approvazione rendiconto gestione 2017

Si è insediato venerdì scorso al comune di Canicattì, Antonio Garofalo, funzionario della Regione Siciliana, che si occuperà dell’approvazione del rendiconto di gestione 2017 per i quali il comune non ha ancora provveduto. L’atto di nomina e di contestuale insediamento è stato notificato, al responsabile dei servizi finanziari del comune, al sindaco, agli assessori, al Presidente del Consiglio comunale, ai consiglieri ed ai revisori dei Conti del Comune. Spetterà adesso al commissario attivare tutti i provvedimenti propedeutici che porteranno all’approvazione del rendiconto di gestione 2017 da parte del comune di Canicattì.  In particolare il commissario provvederà a chiedere una convocazione del conisglio comunale il quale entro 30 giorni dovrà adempiere all’approvazione del rendiconto di gestione 2017. La legge prevede che in caso di decorso infruttuoso del termine assegnato o di mancata approvazione del rendiconto finaziario” si provvederà con “l’avvio della procedura sanzionatoria a carico dell’organo inadempiente”. Considerando che il termine fissato per le deliberazioni dei rendiconti di gestione 2017 è già scaduto e che il comune risulta inadempiente la nomina del commissario ad acta svolge una  funzione di sollecitazione da parte degli organi che hanno il compito di approvare lo strumento finanziario. Già in passato la Regione Siciliana ha nominato Antonio Garofalo commissario ad acta del comune di Canicattì per questioni legate alla mancata approvazione di strumenti finanziari ed in particolare dei bilanci di previsione. L’ultimo bilancio, quello 2017, è stato approvato dal consiglio comunale soltanto lo scorso mese di dicembre nettamente in ritardo dalla data che era stata prevista dalla Regione Siciliana

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