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La Procura di Agrigento indaga il ministro dell’Interno Salvini

Svolta nell’inchiesta sui migranti bloccati a bordo della nave “Diciotti” nel porto di Catania. Il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio, dopo le audizioni del pomeriggio a Roma dei vertici del dipartimento delle Libertà civili del Viminale, ha indagato il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio, le ipotesi di reato contestate al capo del Viminale. Nel registro degli indagati è finito anche il capo di gabinetto del Ministro, il prefetto Matteo Piantedosi.

Fin qui il lavoro di Patronaggio. Le contestazioni mosse al Ministro dell’Interno e al suo capo di gabinetto, infatti, non possono essere più approfondite dalla magistratura ordinaria della Procura della Rèpubblica di Agrigento, ma devono essere oggetto di valutazione del tribunale competente per i reati commessi dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni.

Ecco perchè la Procura di Agrigento ha trasmesso gli atti alla Procura di Palermo “per il successivo inoltro” al Tribunale dei Ministri della stessa città”. Una trasmissione doverosa e obbligatoria.

Nel frattempo i 140 migranti della “Diciotti” sono stati fatti sbarcare.

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