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Campobello di Licata, raccolta differenziata inefficiente: è polemica

E’ caos a Campobello di Licata sui disservizi della raccolta differenziata. Dopo le recenti accuse del sindaco Giovanni Picone alle ditte che gestiscono il servizio, si è tenuto un incontro tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti delle imprese ISEDA-ECOIN-ICOS.

Nella riunione sono stati evidenziati i numerosi problemi che hanno caratterizzato i primi due mesi di servizio, tra cui la mancata copertura della raccolta dei cestelli, dell’intero territorio urbano e le pessime condizioni igieniche delle ville comunali e del cimitero.

Subito dopo l’incontro è stato botta e risposta.

“Quello che sta accadendo a Campobello di Licata – ha detto l’amministratore comunale di Iseda, Giancarlo Alongi – è un passaggio purtroppo fisiologico quando si avvia un nuovo servizio e cambiano radicalmente le abitudini di un’intera cittadinanza. Il fatto di non avere più i cassonetti in ogni quartiere dove potere conferire ogni tipo di rifiuto in qualsiasi giorno della settimana, è sicuramente una cosa che ha bisogno di tempo per essere metabolizzata e affiancata da una nuova mentalità comune che è, appunto, quella di effettuare la differenziazione dei rifiuti e la loro calendarizzazione a seconda dei giorni e degli orari. Detto questo, noi come imprese, abbiamo deciso di mettere in campo più uomini e ulteriori mezzi proprio per venire incontro a quelle che sono le necessità della popolazione di Campobello di Licata e in sinergia con l’amministrazione comunale, stabiliremo di volta in volta, quelli che sono gli interventi migliorativi da mettere in campo. Ognuno di noi dobbiamo fare la nostra parte in questo nuovo progetto. L’impegno delle nostre aziende associate vuole garantire ai cittadini di Campobello, pulizia, decoro urbano e rispetto per l’ambiente, incrementando in tal modo il benessere e la qualità della vita delle famiglie, delle attività commerciali e dei visitatori. Per fare questo, nel chiedere ai cittadini di avere ancora un po’ di pazienza, li invitiamo a continuare a rivolgersi al Numero Verde 800.550064 per segnalare le criticità che possono verificarsi da qui a venire perchè la collaborazione dell’utenza per noi è fondamentale. Il Comune poi, attraverso il suo Corpo di Polizia Municipale vigilerà affinchè i cittadini osservino le regole per evitare la nascita di discariche abusive in centro o nelle periferie del paese. In questo modo, la raccolta differenziata si potrà trasformare da un disagio iniziale ad un valore aggiunto – ha concluso – per la comunità campobellese”.

Ma per il sindaco di Campobello di Licata, Giovanni Picone, quanto dichiarato da Alongi “è vergognoso e inaccettabile”.

“Non si può dire che il problema sia ‘la mentalità dei cittadini’, quando, come ripetuto dallo stesso Alongi, i livelli di differenziata hanno raggiunto da subito il 60%, tanto da classificare Campobello tra i comuni “virtuosi” che possono già conferire nella discarica di Enna, e non nella più lontana Alcamo – dichiara Picone – Nemmeno è addebitabile ai cittadini il fatto che ogni giorno interi quartieri del paese restano scoperti, e non vengono svuotati i cestelli che sono correttamente riempiti dai materiali indicati e depositati all’esterno nei tempi dovuti. Stesso discorso per le strade e per le ville sporche. Un discorso a parte va fatto per la gestione del Centro Comunale di raccolta rifiuti, che ha arrecato forti disagi ai residenti limitrofi – aggiunge – Vero è che vi è stato un periodo che non ha consentito un sollecito trasferimento dei rifiuti per la chiusura delle discariche, ma anche in periodi normali, non vi è stata sollecitudine nella pulizia della stessa. A tal proposito abbiamo più volte diffidato la ditta a ripulire  l’area e ad utilizzare la stessa solo come valvola di sfogo e nei modi previsti dal contratto. A dimostrazione di quanto detto, sin dall’inizio abbiamo inviate diverse note di contestazione mediante gli uffici preposti per mettere in risalto la scarsa qualità del servizio reso. Siamo passati insomma da un “mancato adattamento” dei lavoratori a una mancanza di “mentalità” dei cittadini nel giro di poche ore. Ma né la prima giustificazione, né la seconda spiegano le condizioni delle ville, del cimitero, la mancata informazione, e la mancata raccolta, anche per più giorni consecutivi, in molti quartieri. Dopo la riunione – ricorda – avevamo preso atto delle dichiarazioni di buona volontà, dell’impegno a risolvere subito la problematica riguardante il centro di raccolta del Viale della Divina Commedia, del coinvolgimento di maggior personale e dei nuovi mezzi assegnati agli operai di Campobello di Licata. Ci auguriamo che gli impegni presi da ISEDA-ECOIN-ICOS, per quanto attiene la qualità del servizio e tutte le altre problematiche esposte, siano mantenuti per come previsto da un contratto che le ditte hanno liberamente accettato e condiviso in ogni sua parte. In ogni caso continueremo  ad adottare tutti gli strumenti previsti contrattualmente a difesa dei cittadini e delle casse comunali, e – assicura il sindaco – continueremo a vigilare affinché il servizio venga reso cosi come previsto dal contratto”.

Sulla stessa linea Giovanni Gibella e Carmela Bove, del gruppo consiliare UNITI PER CAMPOBELLO,  che si sono detti “esterrefatti dalle dichiarazioni rese dall’amministratore comunale di ISEDA, Giancarlo Alongi in merito alla questione raccolta rifiuti a Campobello di Licata”.

“Riteniamo che sia offensivo e lesivo per l’immagine della nostra cittadina le affermazioni rese da Alongi – hanno sottolineato – È sotto gli occhi di tutti la totale disorganizzazione del servizio. I rifiuti rimangono per giorni interi di fronte alle abitazione dei campobellesi, arrecando disagi e nervosismo ad una collettività che ha dimostrato di essere più che preparata e disponibile alla collaborazione per meglio svolgere il servizio di raccolta differenziata. Lo dimostrano i dati statistici sulla raccolta che in poco meno di due mesi sono vicini al 60%. Pur ritenendo ed essendo consapevoli che un congruo periodo di assestamento è fisiologicamente necessario affinché si arrivi ad un servizio ottimale, è inaccettabile che si infanghi in questo modo la dignità dei nostri concittadini. Verificheremo monitoreremo, per quanto di nostra competenza, le modalità con cui viene svolto il servizio e – concludono – denunceremo tutte le inadempienze di cui la ditta si rendesse artefice”.

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