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Licenziamenti collettivi, Girgenti Acque tira in ballo l’Ati: “Azzerata componente destinata agli investimenti”

“Il motivo posto alla base dei licenziamenti trova fondamento nella delibera n.33 del 2017 dell’Assemblea territoriale idrica ATI AG9 con la quale la nuova tariffa (per il periodo 2016-2019) è stata approvata in diminuzione, azzerando la componente destinata agli investimenti”. Il presidente di Girgenti Acque, Marco Campione, spiega i motivi che hanno portato al licenziamento dei lavoratori – “26 unità in quanto per 6 unità si è proceduto a reiterare il licenziamento precedentemente comminato per  giusta causa” – da parte della società controllata Hydortecne srl. Scelta definita “sofferta e obbligata” e per la quale le due società esprimono “solidarietà a tutti i lavoratori direttamente e indirettamente coinvolti dal licenziamento, con i quali nel corso degli anni si sono instaurati sinceri e ottimi rapporti umani”.

Campione chiarisce “gli aspetti fondamentali e le motivazioni” in una nota indirizzata al prefetto di Agrigento, Dario Caputo, e alle sigle sindacali che avevano avvertito di proclamare la volontà di sciopero.

 “E’ stato quindi ridimensionato il personale direttamente collegato alle attività di investimenti straordinari, che non essendo stati finanziati dalla tariffa, hanno dovuto subire, ovviamente, una drastica riduzione – sottolinea Campione – Il numero del personale dedicato alle attività ordinarie è rimasto invariato e risulta essere adeguato e per nulla insufficiente: non potrà, quindi, registrarsi alcun aumento di carico di lavoro per il personale addetto alle attività ordinarie. Con riferimento ai 16.000 giorni di ferie non godute dai dipendenti, il dato così come riportato dalle OO.SS. -in valore assoluto- appare abnorme: lo stesso dato visto in proporzione al relativo periodo di maturazione, corrisponde di fatto ad un valore medio procapite di 6,4 giorni di ferie annui non goduti rispetto ai 30 giorni medi annui spettanti; tale dato è perfettamente in linea con l’andamento statistico produttivo del settore. Ciò conferma – aggiunge – che le Società garantiscono il godimento delle giornate di riposo nel rispetto delle disposizioni di legge e di contratto collettivo.

Girgenti Acque svolgendo il proprio servizio su 27 Comuni, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno deve costantemente garantire la piena funzionalità del servizio reso, in particolar modo durante il periodo estivo, ove l’esigenza della fornitura idrica aumenta in maniera considerevole e nel quale  le esigenze tecniche organizzative impongono un minor numero di addetti in ferie; vista la natura del servizio svolto è possibile che in alcuni circoscritti casi si manifesti la necessità di revocare dei giorni di ferie, che vengono sistematicamente riassegnati  in un periodo successivo. A riprova di quanto sostenuto, le ferie concesse e godute nell’anno 2018 superano di oltre il 30 % il valore previsto dal piano ferie pubblicato.   Il ricorso, come impropriamente definito dalle OO.SS., al lavoro aggiuntivo altro non è che lavoro straordinario effettuato in regime di reperibilità regolarmente retribuito”.

Campione sostiene che “la Società garantisce la regolarità del servizio 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno mediante l’istituto della reperibilità”.

“Con la reperibilità – spiega – il lavoratore è disponibile a prestare la propria attività lavorativa al di fuori dal normale orario di lavoro, per interventi non programmati. Le attività svolte in regime di reperibilità vengono retribuite, così come indicato dalle norme contrattuali, come lavoro straordinario. Visto lo stato delle infrastrutture gestite da Girgenti Acque S.p.A. è fisiologico l’intervento in regime di reperibilità quindi il conseguente riconoscimento dell’attività straordinaria  per interventi non programmati. Questo modello organizzativo è stato scelto da Girgenti Acque S.p.A. rispetto ad altri che prevedono più turni di lavoro, per contenere i costi del servizio con conseguente minor aggravio sulla tariffa”.

Il presidente poi riferendosi ai “servizi distintivi di Girgenti Acque a personale non appartenente alla nostra Società” chiarisce: “Diversamente da quanto rappresentato dalle OO.SS., occorre rilevare – come già ripetutamente affermato in passato – che in data 4.3.2013, è stata costituita la Hydortecne Srl, Società interamente partecipata da Girgenti Acque; è azienda metalmeccanica e si occupa, tra l’altro, della realizzazione, gestione, manutenzione e controllo di impianti tecnologici vari. In data 29.7.2015, la Girgenti Acque SpA e la Hydortecne Srl hanno stipulato un contratto di rete ai sensi dell’art. 3, D.L. 10 febbraio 2009, n. 5 e dell’art. 42 D.L. 31 maggio 2010, n. 78, con l’obiettivo, tra gli altri, di “esercitare in comune un’attività di erogazione di servizi strumentali alle rispettive imprese, condividendo la strumentazione tecnica o altre strutture operative”. Nell’ambito del predetto contratto di rete, le due Società – ricorda – hanno inoltre previsto che “al fine di dare concreta attuazione agli obiettivi del presente contratto di rete, la Girgenti Acque SpA e la Hydortecne Srl stabiliscono, in virtù di quanto previsto dall’art. 30, comma 4 ter, D. Lgs. 276/2003, di utilizzare reciprocamente l’istituto del distacco temporaneo di personale per tutta la durata del presente contratto di rete. Le aziende sottoscrittrici del presente contratto potranno utilizzare in distacco il personale rispettivamente dipendente, come previsto dall’art. 30, D. Lgs. 276/2003”.

Infine, Marco Campione evidenzia che “l’impiego promiscuo di personale è non solo consentito, ma altresì incentivato dal contratto di rete vigente tra le due Società, volto, tra gli altri, a garantire l’impiego delle sinergie e delle professionalità della rispettiva forza lavoro, al fine di incrementare la produttività e l’efficienza delle attività aziendali e garantire, per tale via, il progressivo ampliamento e miglioramento dei servizi resi nei confronti dell’utenza”.

 

 

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