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Agrigento, eseguita l’autopsia sul cadavere dell’immigrato. Tutte le piste restano aperte

Eseguita l’autopsia sul cadavere, in avanzato stato di decomposizione, del trentaduenne ghanese, Ebenezer Amponsah, ritrovato tra gli alberi e la vegetazione, in un terreno di via Gerlando Scimé, accanto al cavalcavia della Strada statale 122, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria di “Agrigento Bassa” (nella foto il luogo del ritrovamento). L’esame autoptico è stato eseguito dal medico legale Cataldo Raffino, il quale, al termine non si è voluto sbilanciare sulla causa del decesso.

L’esperto di medicina legale non avrebbe riscontrato segni di violenza, né di soffocamento, sui resti del migrante. Tutte le piste, quindi, restano valide: dall’omicidio al suicidio, dall’incidente ad un malore. Bisognerà aspettare circa 60 giorni, il tempo che si è preso il medico legale per consegnare la relazione definitiva.

I Carabinieri della Compagnia di Agrigento, e gli investigatori della Squadra Mobile, continuano ad indagare, e stanno cercando di ricostruire le ultime ore del giovane, prima della scomparsa. A vederlo per l’ultima volta uno degli extracomunitari, che abitavano con lui, in un appartamento del Quadrivio Spinasanta. Lo stesso che ha presentato denuncia di scomparsa.

Accanto al corpo rinvenuto un portafoglio, con all’interno i documenti, un bonifico effettuato il sette luglio e indirizzato alla moglie, e 168 euro in banconote di diverso taglio.

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