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Canicattì, la “vergogna” di piazza Caduti di Nassiriya

Continuano a peggiorare le condizioni di piazza caduti di Nassiriya, a Canicattì. Sera dopo sera l’area intitolata alle vittime dell’attentato in Iraq si trasforma sempre di più in una vera e propria discarica a cielo aperto. Bottiglie di vetro di birre, spumanti e altri alcolici, cartoni di pizza e lattine sulle scale, nelle aiuole, abbandonati sull’asfalto come se fosse la normalità.

I giovani frequentatori del posto, diventato da anni centro di ritrovo, sporcano e fanno chiasso fino a tarda notte infischiandosi delle sane regole della civiltà. Pezzi di bottiglie di vetro in frantumi da tutte le parti, pericolo per i bambini che di giorno si ritrovano a giocare per strada o per gli anziani che vorrebbero fare una passeggiata. E se da un lato viene fuori la mancanza di senso civico di questi giovani, che saranno gli adulti di domani, dall’altro appare evidente l’assenza degli operatori ecologici e dell’occhio vigile e attento di chi governa la città ed è chiamato a controllare e punire chi trasgredisce le regole.

Non è di certo una novità il comportamento di questi ragazzi. Oltre a inquinare, fanno a gara con scooter e minicar, mettono gli stereo delle auto a tutto volume e diventano causa di incidenti stradali.  Noi lo abbiamo denunciato più volte con vari reportage. E i residenti hanno chiesto maggiori controlli all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine, ma nulla è cambiato.

Intanto, l’area è depredata e chi sporca continua a fare quello che gli pare rimanendo impunito.

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