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Palma, marijuana tra i grappoli di uva: convalidati gli arresti di zio e nipote. Restano ai domiciliari

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Gioacchino e Angelo Mangiavillano, zio e nipote, rispettivamente di 52 e 30 enne, di Palma di Montechiaro, arrestati dai Carabinieri, e finiti ai domiciliari, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I due palmesi, ieri mattina, sono comparsi dinnanzi al Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, per l’udienza di convalida dell’arresto. Assistiti dagli avvocati Giuseppe Vinciguerra e Rossana Avanzato, hanno preferito non rispondere ad alcuna domanda. Al termine il pubblico ministero ha avanzato richiesta per entrambi di applicazione di custodia cautelare in carcere.

L’avvocato Vinciguerra sulla convalida si è rimesso nelle mani del giudice, chiedendo una misura cautelare, meno afflittiva della detenzione carceraria. Il Gip ha convalidato gli arresti, ed ha applicato, per zio e nipote, gli arresti domiciliari. L’arresto l’altra mattina per mano dei Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro.

In un terreno nella disponibilità dei due palmesi, sono state rinvenute diverse piante di marijuana, nascoste in un vigneto, in particolare tra i vari grappoli d’uva. L’abbondante quantitativo di “erba” era in fase di essicazione. Una volta smerciato al dettaglio avrebbe potuto fruttare 100 mila euro.

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