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Agrigento, spaccio di cocaina al campo sportivo: ragazza patteggia la pena

Ha patteggiato la pena a 1 anno e 8 mesi di reclusione, ed è tornata libera, una casalinga P.B., 27 anni, di nazionalità romena, arrestata dai Carabinieri del Nucleo operativo di Agrigento, il 19 giugno scorso, perché sorpresa insieme a un connazionale, A.L., 29 anni, a ‘tagliare’ cocaina davanti al figlio di tre anni della donna. Il Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha revocato ai due rumeni, la misura dei domiciliari.

Avevano allestito una sorte di laboratorio per il confezionamento della droga, nella casa di lei, nel quartiere dello stadio Esseneto. Nell’ordinanza di custodia cautelare, il Gip aveva dato risalto al ruolo della donna, ritenendola “idonea a reiterare nuovamente la stesa tipologia di reato, in considerazione della spinta che porta poi tali soggetti, a commettere reati di spaccio, e cioè quello di avere guadagni allo stesso tempo facili ed idonei a permettere il mantenimento dei figli, avendo P.B., con sé anche due figli in tenera età”.

Il suo connazionale è risultato recidivo, mentre aveva in corso la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per la firma, irrogata per reati dello stesso tipo. Quando i militari hanno fatto irruzione, e sono entrati all’interno della cucina dell’abitazione, si sono trovati di fronte l’uomo e la donna, che stavano preparando le dosi di cocaina, e con loro c’era il figlioletto di tre anni di lei. Sequestrati 14 grammi di cocaina, due bilancini di precisione, sostanza da taglio, e altro materiale per il confezionamento della droga.

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