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Canicattì, arriva la confisca: i beni di Marturana passano allo Stato

Il Tribunale di Agrigento – Sezione misure di prevenzione – su proposta del Questore di Agrigento, Maurizio Auriemma, ha emesso un decreto di confisca di numerosi beni immobili e rapporti finanziari di proprietà o nella disponibilità di Gaetano Gioachino Mario Marturana, 53anni, di Canicattì, già condannato per il reato di usura nella complessa vicenda criminale svelata dall’operazione “Tie Break”, quale promotore ed organizzatore dell’associazione dedita all’attività usuraia.

La misura arriva ad esito di mirati accertamenti patrimoniali effettuati dal personale dell’Ufficio misure di prevenzione patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine della Questura agrigentina.

Le indagini, svolte sia attraverso intercettazioni telefoniche che con tradizionali tecniche investigative, hanno permesso di appurare che Marturana, utilizzando anche armi ed esplosivi, ha posto in essere un vero e proprio sistema ricattatorio, nei confronti di coloro ai quali, in precedenza aveva fatto prestiti in denaro.

Nell’ordinanza di applicazione di misura cautelare della citata operazione sono stati contestati 36 capi di imputazione.
Occorre sottolineare che tutte le azioni criminali dell’odierno prevenuto ruotavano attorno a quella che può essere definita l’attività principale ovvero l’usura.

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