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Spese di affitto care per gli studenti universitari. Sicilia seconda solo alla Puglia nell’ammontare indicato nelle dichiarazioni dei redditi, secondo l’analisi dell’A.N.CO.T.

ROMA – In questi mesi gli studenti universitari sono alla ricerca di un alloggio. Un’esigenza maggiormente avvertita per coloro che risiedono lontano dagli atenei che hanno scelto per il loro percorso accademico. Le norme fiscali prevedono delle detrazioni per le spese di locazione degli studenti fuori sede. Sono stati 258.406 i contribuenti italiani che hanno indicato nelle loro dichiarazioni dei redditi un ammontare pari a 427.229.000 euro di spese di locazione per studenti fuori sede per una media di 1.650 euro. Nelle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2017 e relative ai redditi del 2016 sono stati gli studenti pugliesi a dichiarare l’ammontare più consistente delle detrazioni per le spese di locazione. Infatti 45.296 dichiarazioni dei redditi presentate da contribuenti pugliesi riportavano ben 59.137.000 euro di spese di locazione per studenti fuori sede per una media di 1.680 euro.
Dall’analisi effettuata dall’A.N.CO.T. Associazione Nazionale Consulenti Tributari su dati del Ministero delle Finanze emerge che dopo gli studenti pugliesi sono quelli della Sicilia ad aver dichiarato un ammontare complessivo di spese di locazione particolarmente consistente pari a 56.182.000 euro seguiti dagli universitari di Veneto 32.669.000 euro; Calabria 29.011.000 euro; Campania 26.420.000 Euro; Lombardia 26.330.000 euro; Abruzzo 21.374.000 euro; Lazio 20.295 Euro; Marche 20.063.000 Euro; Emilia Romagna 18.769.000 Euro; Toscana 17.744.000 euro; Basilicata 16.654.000 Euro; Sardegna 16.343.000 Euro; Piemonte 13.397.000 euro; Liguria 10.781.000 euro; Friuli Venezia Giulia 10.163.000 euro; Trentino Alto Adige (P.A. Bolzano) 8.767.000 euro; Molise 8.021.000 euro; Umbria 6.636.000 Euro; Trentino Alto Adige (P.A. Trento) 6.469.000 euro.
“Nel decreto collegato alla Finanziaria 2018 il legislatore ha rivisto le condizioni per fruire  delle detrazioni per le spese di locazione per gli studenti fuori sede – ha detto Arvedo Marinelli presidente nazionale dell’A.N.CO.T. Associazione Nazionale Consulenti Tributari –  In particolare, soltanto per il 2017 e il 2018, la detrazione in esame è riconosciuta a  favore degli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una Università situata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza (non montano, non in una zona disagiata); a quelli residenti in una zona montana ovvero disagiata e iscritti ad un corso di laurea presso una Università situata in un Comune distante almeno 50 km da quello di residenza e, a prescindere, in tutti i casi, dal fatto che residenza ed Università siano nella stessa Provincia o in Province diverse”.
 “Inoltre il legislatore – ha detto Annamaria Longo, Segretario Nazionale dell’A.N.CO.T. – è stato ulteriormente precisato che in presenza di due figli universitari titolari di due distinti contratti di locazione, fiscalmente a carico di entrambi i genitori, ognuno dei genitori potrà beneficiare della detrazione sull’importo massimo di euro 2.633, non cumulabile con altre detrazioni collegate alla titolarità del contratto di locazione”.
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