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Furti e rapine nell’agrigentino, 26enne rintracciato e catturato

Era sfuggito ai fermi eseguiti dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento, nel corso dell’operazione denominata “Switch On”, scaturita da un’inchiesta su furti, rapine e ricettazione. Roberto Onolfo,ventiseienne, di Palma di Montechiaro, è stato arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, poche ore dopo il suo rientro sul territorio nazionale.

Su Onolfo che, si trovava in Germania, pendeva un mandato d’arresto europeo. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito alla Casa circondariale di contrada “Petrusa”.

Lo scorso febbraio, i poliziotti della Mobile, diretti dal dirigente Giovanni Minardi, e coordinati dal pubblico ministero, Simona Faga, avevano, fermato tre soggetti tutti di Palma di Montechiaro, Ignazio Rallo, 37 anni, Francesco Orlando, 26 anni, e Franco  Lo Manto, 45 anni.

Durante l’esecuzione dei fermi di indiziato di delitto, Onolfo si sarebbe reso irreperibile. Sarebbero loro gli autori di decine e decine di “colpi”, compiuti in abitazioni, villette, chiese, strutture pubbliche, e in aree di pertinenza di Enel per rubare il rame, nei territori di Agrigento, Siculiana, Montallegro, San Biagio Platani, Licata e anche nel palermitano.

Per tutti gli indagati le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere, finalizzata a furti di cavi in rame e in abitazione, ricettazione e rapina. Onolfo deve anche rispondere di una rapina pluriaggravata in concorso, ai danni di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Siculiana che, nottetempo, sarebbe stata speronata dal gruppo criminale, per assicurarsi la fuga.

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