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Ars, taglio dei vitalizi tutto rinviato a Settembre

Tutto rinviato a settembre, quando arriverà la relazione tecnica sulla proposta di taglio dei vitalizi. Così avverte il presidente dei questori, Giorgio Assenza (Db), a conclusione del Consiglio di presidenza dell’Ars, dove oggi all’ordine del giorno si discuteva la proposta del M5s. Una proposta che, secondo Gancarlo Cancelleri, “finalmente comincia a camminare”: così riferisce il deputato pentastellato sul profilo Facebook. Una diretta social per aggiornare gli utenti sulla proposta del taglio ai vitalizi. Doveva essere già discussa lo scorso 17 luglio ma era stato rinviato tutto ad oggi. Un successo, secondo Cancelleri: “L’iter è iniziato – annuncia – abbiamo avviato un’istruttoria con gli uffici che da ora hanno tempo fino alla fine di settembre per fare approfondimenti”.Al vaglio dei tecnici della presidenza dell’Ars, oltre il calcolo dei vitalizi erogati, anche la validità costituzionale della proposta: “Considerate che noi ogni anno spendiamo quasi 18 milioni di euro per pagare i vitalizi agli ex deputati fino al 2011 – ha continuato Cancelleri – io sono  convinto che riusciremo a risparmiare oltre 9 milioni di euro. Non vogliamo affamare nessuno, è una proposta che non lede i diritti acquisti anche perché i vitalizi non lo sono. Si consideri che addirittura un deputato negli anni ’70 arrivato come primo dei non eletti ha fatto ricorso, poi vinto con 10 anni di ritardo, a legislatura abbondamente finita, e così non facendo neanche un giorno di aula, quel deputato ha cominciato a prendere il vitalizio”. Le somme per gli ex deputati, ma nel mirino dei 5stelle anche la reversibilità: “Il primo presidente dell’Ars, nel 1947, per esempio: grazie alla reversibilità il suo vitalizio viene ancora erogato”. Approfondimenti avviati, ma i voti in presidenza, dove i 5stelle sono solo tre (Giancarlo Cancelleri, Stefano Zito, Salvatore Siragusa), fanno intravedere un iter perlomeno arduo: “Dovremo trovare i voti, e in presidenza siamo in 11 – sottolinea Cancelleri -. Oggi cominciamo a muovere il primo passo verso quella che potrebbe essere una grande vittoria con la speranza che questo parlamento si autolegittimi, riconoscendo che quelli erano privilegi rubati e che potrebbero, invece, essere utilizzati per i cittadini”. Intanto, il presidente dei questori, Giorgio Assenza (Db), a conclusione del consiglio di presidenza dell’Ars, annuncia un altro taglio: “La seduta ha raggiunto un traguardo importante con l’accordo definitivo sul ridimensionamento della pianta organica dell’Ars, che comporterà un risparmio di quasi il 20% rispetto all’attuale, a sua volta di una stessa percentuale abbassata nel 2012”. In pratica, dai 258 posti in organico fissati nel 2012 (293 nel decennio precedente) si scende a 218, in tutti i ruoli e gli uffici dell’apparato servente dell’Ars. “Quindi, i prossimi concorsi che verranno quanto prima indetti per ovviare alle deficienze di personale comunque, allo stato, presenti saranno ridimensionati in tal senso” ha assicurato Assenza.

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