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Santo Stefano di Quisquina: il sindaco pensa alle due fontane storiche e all’antico bevaio

Due fontane storiche e un antico bevaio risplendono nella bellezza della pietra (pietra calcarea delle antiche cave locali), nelle forme e nella freschezza dell’acqua pulita e trasparente, grazie all’intervento del Comune di Santo Stefano di Quisquina.

“La fonte che prima della manomissione urbanistica d’età fascista si trovava in piazza – dice il sindaco Francesco Cacciatore – poi ricollocata (con una colpevole mutilazione) vicino la scuola elementare è la più antica del paese (XVI sec. ancora più antica di quella di Palazzo Adriano, che però è integra); La fontana barocca di piazza Castello (1691), che solo in questi anni può vantare una regolare e periodica pulizia e manutenzione; l’antico bevaio di via Goethe che (nonostante le trasformazioni poco razionali) non si era mai visto così pulito e degno di rispetto.
Tre “luoghi sacri” (come a me piace chiamarli): i primi interventi, io mi auguro, di una più ampia riqualificazione dei “punti d’acqua” del paese, da cui partire per una revisione del decoro urbano complessivo, se per decoro intendiamo non solo l’intervento ma la difesa civica degli interventi e la salvaguardia di queste ed altre fonti urbane ed extraurbane, sulla cui integrità, nel corso dei decenni -diciamolo- sono state consumate, nell’indifferenza generale, le più turpi e meschine trascuratezze e offese. Grazie all’amministrazione comunale per questo primo ciclo di attenzioni.

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