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Spesa dei fondi comunitari in Sicilia, la CNA: il Governo aumenti la dotazione di altre misure importanti per la crescita delle imprese

“Un colpo di reni destinato ad evitare i soliti, maledetti autogol che penalizzano le imprese e l’economia. Finalmente  le nostre sollecitazioni sono state raccolte e tradotte in azioni concrete”. I vertici di CNA Sicilia esultano per l’importante risultato raggiunto con la rimodulazione della spesa dei fondi Fesr in Sicilia.  “Quando la politica vuole sa essere alleata del tessuto produttivo – sottolineano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione –  e i provvidenti decisi dal governo Musumeci sono certamente apprezzabili. Avere rimpinguato la dotazione di alcune misure,  consentirà  a parecchie imprese dell’isola di potere accedere al finanziamento del progetto, il cui serio rischio era quello, ancora una volta, di andare perduto, perché non speso nei tempi previsti. E siccome la fine del 2018 non è lontana, a dicembre la spesa non certificata tornerà indietro a Bruxelles, lo sforzo e il cambio di passo potranno fare la differenza. Ci sono altre misure che vanno opportunamente attenzionate dalla giunta regionale – evidenziano Battiato e Giglione – ci riferiamo, ad esempio, a quella che riguarda l’internazionalizzazione. Andrebbe certamente aumentata la capienza finanziaria: attualmente ha una disponibilità di 16 milioni di euro. Per far fronte alle complessive 517 istanze, presentate, occorrerebbe un fabbisogno reale di 43,6 milioni. Poi c’è un’altra misura su cui necessita intervenire. Ed è quella che si riferisce alle imprese esistenti, il cui bando prevede investimenti per l’acquisto di attrezzature, a partire da 30 mila euro e fino ad un massimo di 250 mila euro.  Qui i progetti presentati sono esattamente 2.417 con una dotazione di appena 30 milioni di euro. Per poterli finanziare tutti occorrerebbe rimpinguare la misura di 250 milioni di euro. Sono opportunità che vanno sfruttate al maglio – concludono Battiato e Giglione – in modo da rimettere in movimento un percorso virtuoso, determinato dalla rivitalizzazione delle piccole e medie imprese e degli artigiani che sono il motore trainante della nostra economia. Stanziare maggiori fondi, ma anche potenziare il personale preposto alla valutazione dei progetti e, perché no, rivedere il criterio, scriteriato, del click day, dovranno essere le priorità del governo  e della politica regionale in modo da dare risposte immediate ed incisive per la crescita e lo sviluppo della Sicilia”.        

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