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Canicattì, chiede soldi in cambio della restituzione di un cellulare rubato. Polizia arresta diciottenne per tentata estorsione e ricettazione.

Un diciottenne di Canicattì, Gennaro Simone, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città, coordinati dal dirigente il vice questore Cesare Castelli  con l’accusa di tentata estorsione e ricettazione. Ieri, pomeriggio Gennaro Simone, è stato sorpreso  da personale della Sezione Volanti del Commissariato, in servizio di prevenzione e repressione dei reati, mentre tentava di farsi consegnare del denaro da una signora, quale illecito profitto della restituzione di un cellulare rubato poche ore prima nell’abitazione della stessa donna. I poliziotti, riuscivano a rinvenire, nei pressi del luogo dell’arresto, dove stava avvenendo l’illecita contrattazione, un tablet (in uso al piccolo figlio della signora) precedentemente asportato in occasione del  furto, che veniva prontamente restituito alla parte offesa del reato. Il cellulare, nonostante diverse perquisizioni domiciliari e ricerche non è stato al momento rinvenuto.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Agrigento il giovane è stato condotto nella sua abitazione agli arresti domiciliari.
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