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Amministrative, colpi di scena in Sicilia. Nei capoluoghi eletti gli ‘sfavoriti’

E’ un dato fuori dalle aspettative quello che esce dal turno di ballottaggio in Sicilia. Pronostici tutti ribaltati. Nei tre capoluoghi di provincia al voto: Ragusa, Siracusa e Messina eletti gli outsider.

A Messina Cateno De Luca, eletto deputato regionale con l’Udc e leader del movimento “Sicilia vera”, ha superato nettamente il grande favorito Dino Bramanti, sostenuto dalla corazzata di centrodestra, staccandolo di circa trenta punti.

A Ragusa, sconfitta del M5S che aveva amministrato negli ultimi cinque anni: Antonio Tringali superato da Giuseppe Cassì, ex giocatore di basket, appoggiato da liste civiche e da FdI, che ha capovolto il risultato del primo turno.

A Siracusa, dove il favorito Paolo Ezechia Reale, appoggiato dal centrodestra, si arrende al rivale Francesco Italia, sostenuto dal centrosinistra.

Cinque gli altri Comuni siciliani ieri al ballottaggio.

A Piazza Armerina Nino Cammarata di #Diventeràbellissima, appoggiato anche da Forza Italia ha sconfitto Mauro Valerio Di Carlo.

A Partinico eletto sindaco Maurizio De Luca  sostenuto da liste di centrodestra e da Forza Italia, che si è imposto su Pietro Rao.

Ad Acireale è stato eletto sindaco Stefano Alì del Movimento battendo il candidato del Centrodestra Michele Di Re.

Ad Adrano ha avuto la meglio Angelo D’Agate sul candidato del centrodestra e della Lega, Aldo Di Primo.

A Comiso a fare la differenza sono stati 62 voti: eletta  Maria Rita Schembari, appoggiata da liste di centrodestra (Fd-FI-Lega). Il suo avversario era Filippo Spataro, in corsa col Pd.

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