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Canicattì, poco chiara la nomina di Mannarà. L’opposizione ‘bracca’ il sindaco

“Nessuna relazione è stata inviata dal sindaco al consiglio comunale per l’attività svolta dal consulente nominato con determina sindacale n° 94 del 14 luglio 2017 a titolo gratuito dal 14 luglio 2017 al 31 dicembre 2017, obbligo statuito dall’art. 14 della l.r. n° 7 1992”. A denunciarlo sono i gruppi consiliari Canicattì Civica, Canicattì Unica, M5S, Canicattì Riparte e Sicilia Unione di Centro, che hanno indirizzato un’interrogazione al sindaco Ettore Di Ventura, all’assessora alla Cultura, Katia Farrauto, al segretario generale, Domenico Tuttolomondo e, per conoscenza, al presidente dell’Aula, Alberto Tedesco, per chiarire l’iter che ha portato il capo della giunta a conferire l’incarico a titolo gratuito a Luca Mannarà.

I consiglieri comunali intendono accedere agli atti collegati alla vicenda e accusano il sindaco di aver commesso “una mancanza di rispetto verso il consiglio comunale, una palese violazione di legge”.

“La nomina dei consulenti – si legge sull’interrogazione – è regolata dall’art 14 della legge regionale n°7 del 1992 , che autorizza il sindaco per l’espletamento di attività connesse con le materie di sua competenza a conferire, a determinate condizioni , incarichi a tempo determinato che non costituiscono rapporto di pubblico impiego ad esperti estranei all’amministrazione. La stessa legge fissa il tetto massimo di consulenti in base al numero di abitanti. Gli esperti nominati ai sensi dell’art 14 devono essere dotati di documentata professionalità. in caso di nomina di soggetto non provvisto di laurea il provvedimento deve essere ampiamente motivato; il sindaco annualmente trasmette al consiglio comunale una dettagliata relazione sull’attività svolta dagli esperti da lui nominati”.

Inoltre, i consiglieri ricordano che “la  determina di nomina debba  essere ampiamente esaustiva nel motivare la scelta di un professionista e pure privo di laurea”.

“Nel caso in esame – sottolineano – tale motivazione appare invero molto lacunosa e superficiale,e non conforta un attento esame  del curriculum vitae del consulente da cui non si evincono particolari esperienze tali da giustificare l’incarico.  Il regolamento comunale adottato con delibera di giunta n°170 del 18 settembre 2008 disciplina in maniera dettagliata i criteri da seguire per la selezione dei candidati. Nello specifico l’art 2  afferma che: ‘i soggetti cui vengono affidati incarichi occasionali vengono individuati mediante procedure di selezione con comparazione dei curriculum professionali e successivo colloquio ,previa emanazione di un avviso pubblico da pubblicarsi nell’albo pretorio per almeno dieci giorni e al sito istituzionale’. La scelta di un consulente e’ sempre dettata da leggi ed elementi multifattoriali: prima di pervenire ad una corretta individuazione del consulente/esperto sarebbe stato necessario avviso pubblico procedere alla comparazione dei curricula ed effettuare  la valutazione dei titoli; obblighi di pubblicità; sulla legittimità degli incarichi a titolo gratuito, occorre osservare che  in presenza di norme che definiscono l’ammontare del compenso per i consulenti si potrebbe ipotizzare in futuro contenziosi e quindi debiti fuori bilancio;  codici di deontologia professionale prevedono che i professionisti non possono effettuare prestazioni con compensi inferiori ai minimi tariffari in quanto configura illeggittima concorrenza”.

Secondo i gruppi consiliari che hanno firmato il documento “l’esigenza di sottoporre  ad adeguati criteri di selezione e di pubblicità’ delle procedure selettive rispondono all’esigenza di evitare un duplice rischio : che l’accesso a tali incarichi venga limitato a coloro che possono permettersi di “investire” in “reputazione” e visibilità, e che  incarichi a titolo gratuito possano ingenerare uno scambio di altra natura, un do ut des per accedere domani ad altri incarichi ben remunerati a compensazione del lavoro svolto gratis oggi”.

Pertanto Canicattì Civica, Canicattì Unica, M5S, Canicattì Riparte e Sicilia Unione di Centro, chiedono al sindaco Di Ventura la relazione sull’attività svolta dal consulente dal 14 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 e “di relazionare sulle motivazioni che hanno portato alla scelta del consulente, se abbia adempiuto a quanto previsto  dalla delibera  di giunta  n 170 del 2008, abbia  valutato altri candidati e comparato i curricula, se sia stata data adeguata pubblicità alla ricerca di un consulente al fine di permettere la partecipazione di altri esperti in materia”.

 

 

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