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Ad Agrigento il XVIII Congresso della Cgil

Il XVIII congresso della Cgil Agrigentina si terrà a Agrigento il 19 ottobre e coinvolgerà 150 delegati in rappresentanza degli oltre 30 mila iscritti agrigentini. Il 20 giugno  e fino al 29 Settembre, cominceranno le assemblee nei luoghi di lavoro e nelle Leghe dello SPI per votare i documenti congressuali ed eleggere i nuovi gruppi dirigenti ed i delegati.

Nella nostra provincia, per scadenza di mandato, ci saranno cambi al vertice di alcune categorie: la FILCAMS (Commercio/Turismo/Servizi); la FILCTEM (Energia/Chimici), la FISAC (Bancari e Assicurativi) e la SLC (Comunicazioni).

“Il percorso congressuale che ci vedrà impegnati dovrà consentirci – ha detto il segretario generale della Cgil Agrigento, Massimo Raso, aprendo il direttivo provinciale – di fare vivere e dare forza ai temi che poniamo alla base della discussione: innanzitutto il lavoro e lo sviluppo, i diritti,  l’uguaglianza e la solidarietà.  Viviamo un momento politico pesante – ha sottolineato –  e i primi passi del Governo Salvini-Di Maio vanno in direzione assai rispetto a quelli che sono da sempre i principi ispiratori della linea della Cgil, come dimostra anche l’approccio al tema dei migranti, che rende necessario per quanto ci riguarda un serrare le file.  Il Governo agita alcune questioni che sono anche nostre (penso al tema delle pensioni o al reddito minimo) ma dalla propaganda alla loro effettiva realizzazione ci sembra che vi sia una distanza enorme. Per parte nostra lo incalzeremo, su questo e su altri temi come lo sviluppo del mezzogiorno e la lotta alla mafia. Sul fronte della politica regionale siamo difronte ad un governo senza maggioranza col conseguente stallo dell’azione politica e l’immobilismo più completo su tutti i fronti, non vediamo nessuna iniziativa per i settori produttivi e per l’occupazione.

Inoltre tutte le vertenze aperte sono al palo – ha aggiunto – dalla Formazione professionale, alla gestione dei rifiuti, dalla questione precariato alle aree di crisi, alla questione dell’accelerazione della spesa nell’ambito dei Patti per la Sicilia e le aree metropolitane, alle ex province. La vicenda delle Terme di Sciacca è emblematica di come siamo messi”.

Il Segretario ha annunciato una serie di iniziative che si svolgeranno in concomitanza con il percorso congressuale, a cominciare da quella sulla Forestazione che si terrà il prossimo 26 giugno e che riguarderà una serie di vertenze urgenti: acqua, rifiuti, infrastrutture, SNAI, sicurezza sui posti di lavoro “tema per il quale è stata avviata una interessante interlocuzione in Prefettura che, entro giugno, vedrà la sottoscrizione di un “protocollo” di impegni”.

I lavori del Direttivo Provinciale sono stati conclusi da Ferruccio Donato della CGIL Sicilia.

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