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Canicattì, scempio in piazza Nassiriya. Nostro reportage

Utilizzare l’aggettivo “vergognoso” per descrivere  quello che si trova in piazza Nassiriya, a Canicattì, sarebbe come concedere un’attenuante a chi ha oltraggiato così l’area intitolata ai caduti dell’attentato in Iraq e a chi glielo permette lasciando il luogo nell’abbandono assoluto.

Piazza Nassiriya, da un paio d’anni, è diventata punto d’incontro per i ragazzi. Sera per sera gruppi di giovani a bordo di scooter e minicar s’intrattengono nel piazzale ore e ore, bevono e mangiano, fanno chiasso, senza curarsi di riporre i rifiuti nei cassonetti della spazzatura che si trovano a pochi metri e di chi vive nel quartiere. Qualcuno li ha ammassati in colonnine di pneumatici e in uno scatolone. Ma da lì nessuno va a raccoglierle. Inoltre, molte bottiglie di vetro (di alcolici) vengono gettate sull’asfalto, e finiscono in frantumi o ai margini dei marciapiedi e nelle aiuole. Uno scempio. I pezzi di vetro rappresentano un serio pericolo per i tanti bambini residenti nella zona che in queste giornate estive decidono di giocare a pallone o andare in bicicletta.

E se da un lato queste foto testimoniano la mancanza di senso civico dei giovani che frequentano l’area, dall’altro appare evidente l’assenza degli operatori ecologici e dell’occhio vigile e attento di chi governa la città.

Ci si chiede perché anche questa zona è stata dimenticata. Dove sono gli amministratori locali e in particolare l’assessore all’Ambiente, Roberto Vella? E’ solo l’ennesimo caso di quartiere dove regna l’incuria e l’inciviltà. Dove si andrà a finire di questo passo?

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