Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento montana > Scatta il silenzio elettorale, domani seggi aperti dalle 7 alle 23. Come si vota?

Scatta il silenzio elettorale, domani seggi aperti dalle 7 alle 23. Come si vota?

Domani circa 6,7 milioni di italiani torneranno al voto per le elezioni amministartive che interesseranno 761 comuni.

In Sicilia occhi puntati sui capoluoghi di provincia Catania, Messina, Siracusa. Nell’Agrigentino si rinnovano gli organi amministrativi di 15 centri: Burgio, Calamonaci, Castrofilippo, Cianciana, Grotte, Joppolo Giancaxio, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Ravanusa, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro e Santo Stefano di Quisquina. Nel Nisseno, invece, si vota a: Delia, Milena, Montedoro, Riesi e Sutera.

Si vota solo domenica

Seggi aperti soltanto domani dalle 7 alle 23. L’eventuale ballottaggio nei comuni con più di 15mila abitanti è previsto due settimane più tardi, domenica 24 giugno.

Come si vota nei comuni fino a 15mila abitanti

Per esercitare il diritto di voto occorre esibire un documento d’identità in corso di validità e la tessera elettorale. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura delle urne.

Nei comuni fino a 15 mila abitanti non è previsto il ballottaggio al secondo turno, quindi è eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

La scheda per l’elezione del sindaco è la stessa utilizzata per l’elezione del consiglio comunale. La scheda reca i nomi ed i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, a cui fianco è riportato il contrassegno della lista cui il candidato è collegato. Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per la lista ad esso collegata, tracciando un segno sul contrassegno della lista. Ciascun elettore può anche votare per un candidato alla carica di sindaco, anche non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sul relativo rettangolo.

Il voto alla lista è espresso, tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. Ciascun elettore può esprimere inoltre sino ad un massimo di due voti di preferenza per candidati della lista da lui votata, purché siano di sesso diverso e appartengano alla stessa lista.

 

Come si vota nei comuni con più di 15mila abitanti

Nei Comuni con più di 15 mila viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene almeno il 50% più uno dei voti. Nel caso in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta si tornerà a votare il 24 giugno per il ballottaggio tra i due più votati.

Per esercitare il diritto di voto si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, e in questo caso il voto viene attribuito solo a lui; tracciare un segno solo su una delle liste collegate o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate. In questi ultimi due casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri collegata.

Anche in questo caso si può scegliere il cosiddetto ‘voto disgiunto‘, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata. In questo modo il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata. Per esprimere le preferenze bisogna scrivere negli appositi spazi il cognome, oppure in caso di omonimia il nome e cognome, dei candidati consiglieri comunali della lista votata. Anche in questo sistema è possibile esprimere uno o due voti di preferenza ma nel caso in cui vengano indicati entrambi è necessario siano due consiglieri di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda scelta.

Pubblicità Lirenas Gas

Articoli Simili

Su