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Agrigento e provincia, maxi operazione contro reati ambientali. Aree sequestrate e 7 denunciati

Maxi controllo ambientale in tutta la provincia da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Agrigento. Scoperte quattro discariche abusive, mentre sette persone sono state denunciate per reati ambientali. Elevate multe da 25.000 euro.

Sul campo schierati oltre 100 militari dell’Arma, supportati dai reparti speciali dei carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro e dal Centro Anticrimine Natura, in ausilio al personale delle Compagnie di Agrigento – Sciacca – Cammarata – Canicattì e Licata, e delle 43 Stazioni dell’Arma, presenti in ogni comune della provincia.

Complessivamente sono state effettuate venti attività ispettive. Il bilancio complessivo delle verifiche è di quattro discariche abusive scoperte, sette denunce, mentre sono state sequestrate circa due tonnellate di materiale ferroso di illecita provenienza.

A Ravanusa i carabinieri hanno deferito B.G., 48enne ed A.L.,75enne per ricettazione e violazione di norme in materia ambientale, in quanto si e’ appurato che i due avevano abusivamente adibito un’area privata a discarica di materiale ferroso; in particolare sono saltati fuori un autocarro e parti di veicoli con telaio alterato, allo scopo di impedirne l’identificazione.

A Palma di Montechiaro i carabinieri hanno sequestrato un garage adibito abusivamente ad autofficina meccanica, risultato privo delle necessarie autorizzazioni, deferendo V.R., 40enne, elevando sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 5.000 euro circa.

A Campobello di Licata al termine di ispezione presso un esercizio di  autoricambi, e’ stata accertata la presenza di un lavoratore in nero, ed al datore di lavoro è stata contestata una multa di 3.750 euro.

A Canicattì nel corso di un’ispezione presso un’autocarrozzeria, i carabinieri hanno denunciato C.F., 70enne, accertando che aveva fatto depositare in modo incontrollato rifiuti pericolosi di varia natura, senza detenere i prescritti registri, omettendo di inoltrare la prevista documentazione al comune, esercitando un’attività diversa da quella registrata alla camera di commercio; al termine delle verifiche, sono state elevate multe per un ammontare di 16.000 euro.

A Favara i carabinieri hanno deferito G.D., 23enne, G.G., 24enne e G.G., 50enne, “pizzicati” per strada mentre trasportavano materiale ferroso, del peso di cinque quintali circa, in assenza delle prescritte autorizzazioni.

A Porto Empedocle i carabinieri hanno scovato tre discariche abusive su suolo comunale, caratterizzate da un abbandono incontrollato di rifiuti  pericolosi, di cui una di circa 50 mq. in contrada “Inficherna” sul letto di un corso d’acqua naturale, una di 10 mq. in città, ed una di 100 mq. in un’area rurale.

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