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Due canicattinesi a processo per una serie di rapine

Il Gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella ha rinviato a giudizio due canicattinesi, Diego Cutaia, trentaseienne (difeso dall’avvocato Gero Lo Giudice), e Lorenzo Li Calzi, trentatreenne (difeso dall’avvocato Angela Porcello), coinvolti nell’ambito dell’operazione denominata “bancomat”, su una serie di rapine perpetrate a Canicattì, Camastra e Naro. L’approfondimento dibattimentale a oltre tredici anni dai fatti. Il processo è fissato per il 20 settembre prossimo, davanti ai giudici della seconda penale del tribunale di Agrigento.

La prima rapina compiuta in concorso con due minori (per i quali si è proceduto separatamente), all’impianto di carburanti “Q8” lungo la strada statale 122, in territorio di Canicattì.
Cutaia risponde anche  della rapina a un cassiere dell’istituto di credito “Banca Popolare Sant’Angelo” di Camastra.
Sempre in concorso con altre persone (non identificate), a volto coperto, puntandogli contro una pistola del tipo semiautomatica ed un taglierino (cutter), hanno arraffato una somma pari a 12.295 euro.

Anche l’altro imputato Lorenzo  Li Calzi deve rispondere di due “assalti”, entrambi a stazioni di servizio. Nella prima vicenda, avrebbe agito in concorso con altri tre giovani, due dei quali minori (e per i quali si è proceduto separatamente). La banda ha preso di mira il distributore di carburanti “Q8” lungo la strada statale 122.
Sempre in concorso con altre due soggetti, la rapina compiuta a Naro, ai danni del distributore di carburanti “Tamoil” lungo la strada statale 123.

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