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Cambiare il mondo è possibile? “Se ognuno di noi fa qualcosa, si può fare molto”

E’ forse sbagliato o da sognatori credere che il mondo possa cambiare e ogni lacrima asciugata? E’ da sognatori credere che ogni uomo possa trovare il suo posto sulla terra, che ogni guerra possa cessare “senza se e senza ma”. E’ sbagliato o da sognatori credere in tutto questo? No, non è da sognatori, da visionari, da stralunati. Piuttosto è da cristiani! Sì, da cristiani perché avere fiducia, speranza, voglia di costruire e riprendere il cammino, dopo che questi si è interrotto per colpa di qualcuno che ha distrutto, è da chi crede che in questo mondo sia necessario cominciare da Cristo, il Risorto, perché Lui ha fatto nuova ogni cosa.

Avere tolleranza e rispetto, convivere pacificamente con tutte le culture, le diversità, le fedi, le provenienze non significa rinunciare alla propria appartenenza o ciò che si è, piuttosto è mettere l’insegnamento del Vangelo a centro della propria vita, è vivere Cristo nella sua totalità.

Così come credere che la politica sia “l’espressione più alta della carità” (Paolo VI), che essa abbia un’altissima dignità e dei nobilissimi doveri non è da folli, da chi ha perso la ragione né da sognatori, ma è semplicemente prendere coscienza che ogni cosa che riguardi il “bene comune” deve avere il contributo di tutti, ma proprio tutti. “Se ognuno di noi fa qualcosa, si può fare molto” diceva don Pino Puglisi ai suoi ragazzi. Fare “qualcosa”, quindi diventa imperativo per tutti, uomini e donne, che intendono ripartire dall’amore che viene da Dio e dalla nostra capacità di viverlo fino in fondo con coraggio, con rinunzie e sacrificio.

E’ sbagliato desiderare di fare qualcosa per le donne e gli uomini che abitano la città, per cercare di alleviare le loro sofferenze, i problemi che attanagliano la nostra società: il lavoro che non c’è, le famiglie che hanno smarrito la loro identità, i giovani che hanno smesso di sognare e vivono ora senza riferimenti, e poi i bambini spesso derubati anche dalla loro innocenza. E’ sbagliato credere di poter fare qualcosa? No, non è sbagliato! Piuttosto è da cristiani. E’ da chi ha ancora voglia di rischiare, di essere alternativo a questa società che ci vuole tutti appiattiti dai falsi bisogni creati apposta per addormentare le coscienze; che ci preferisce senza sogni né speranza.

Il fuoco della Pentecoste ci faccia risorgere dalle ceneri del nostro pessimismo cronico: riaccenda in noi la speranza, la gioia e il gusto bello della vita. Il soffio dello Spirito alimenti in noi desideri di cambiamento e soprattutto ci aiuti a rimetterci in piedi con la nostra vita.

Buona vita a tutti!

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