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Agrigento, furti in villa. Scarcerati i due indagati

Erano finiti i carcere dopo essere stati sorpresi a rubare in una villetta di San Leone. A distanza di poco più di due settimane, Fabrizio Rizzo, 27 anni, di Agrigento, e Roberto Jovine, 53 anni, originario di Napoli, ma di fatto residente a Montecatini Terme, e domiciliato a Liegi, sono tornati in libertà. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Daniele Re e Gero Lo Giudice.

Caduta l’accusa di ricettazione, contestata solo a Rizzo. Per quella di tentato furto il Riesame ha disposto, per entrambi, solo l’obbligo di firma per tre volte alla settimana. Sia Rizzo che Jovine, sono usciti dal Casa circondariale di contrada “Petrusa”, dove si trovavano dallo scorso 3 maggio quando il gip Alessandra Vella aveva convalidato l’arresto, applicando la custodia cautelare in carcere.

I due indagati sono stati catturati, dai poliziotti del Commissariato “frontiera” di Porto Empedocle, e da quelli della Squadra Mobile della Questura di Agrigento, la sera del 30 aprile scorso. Secondo l’accusa avrebbero tentato un furto in una villa di via Degli Ippocastani a San Leone, forzando una finestra. Nelle ore successive i poliziotti sono riusciti a recuperare e a sequestrare, nelle vicinanze dell’abitazione di Rizzo, un sacchetto di monili in oro, orologi e altra refurtiva, che, in parte, sono stati già riconosciuti da un’agrigentina che aveva subito, un furto in casa.

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