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Canicattì, richiesta d’accesso agli atti ignorata. Parla accusa comune: “Inerzia assoluta”

“Sono passati più di tre mesi e ancora non ho avuto risposta”. La consigliera comunale di “Canicattì Civica” Rita Parla accusa l’ente di inerzia per non aver provveduto ad una richiesta di accesso agli atti non permettendole in questo modo “di espletare il mio mandato”.

“L’8 febbraio ho presentato una richiesta d’accesso agli atti al segretario comunale, alle posizione organizzative 3 e 4 per avere notizie sulla donazione delle aree di risulta scaturenti dalla demolizione dei fabbricati pericolanti siti tra la via Sen. Gangitano e Marconi, oggetto di donazione condizionata da parte dei proprietari al comune di Canicattì (attualmente destinata a parcheggio pubblico) e da allora non ho ricevuto nessuna risposta”.

In particolare, Parla aveva chiesto le copie dell’atto di donazione, dei relativi verbali e di tutto il carteggio che si riferisce alla pratica, oltre agli eventuali progetti di sistemazione dell’area redatti nel tempo dall’Utc.

La denuncia dell’esponente di “Canicattì Civica”di Rita Parla arriva dopo i nostri articoli sulle condizioni di degrado in cui versa il parcheggio di via Marconi dove, tra l’altro, è stata trovata una carcassa di animale.

Infine, Rita Parla avverte: “Auspico che possa avere risposta al più presto perché è davvero vergognoso che un consigliere comunale deve aspettare tutto questo tempo per visionare degli atti e soprattutto che non si ripeta in futuro”.

 

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