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Messaggio della stilista licatese Adriana Santamaria a Suor Cristina ospite della sua città: Licata

Adriana Santamaria, stilista licatese che disegna a Roma completi di intimo femminile che stanno spopolando, saputo che Suor Cristina si esibirà a Licata in occasione del tradizionale concerto del 6 maggio, rivolge un appello alla religiosa, affinchè sostenga lo sforzo di una giovane che sta cercando la propria strada nel difficile mondo della moda.

“Tu hai dimostrato che essere suora non significa privarsi dei sogni che si hanno fin da piccoli – continua Adriana – Hai avuto il coraggio di tirare fuori la tua passione riuscendo a dare coraggio a tante donne che avevano bisogno un esempio forte. Il tuo modo di fare ha provocato un terremoto, ma in senso positivo. Premetto che non credo nella chiesa, ma averti visto sul palco, sono andata al di la della tua veste religiosa, sei diventata un esempio di ottimismo, amore e forza. Io mi sono fatta da sola, nessuno mi ha mai dato una mano nel realizzarmi come professionista, anzì, in passato, alcuni hanno approfittato del mio modo di farmi conoscere, rubandomi le idee. Adesso, ti chiedo se non puoi darmi tu una mano, a sponsorizzare il mio marchio, smontando ogni pregiudizio che purtroppo è sempre presente in questa nostra società. D’altronde, realizzo dei capi che anche voi suore indossate, non penso di fare male a nessuno, ho questa passione e cerco di portarla avanti, anche se è dura, molto dura. Ho scelto il nome Infedele per i miei capi per andare oltre ad ogni stereotipo. Per la sottoscritta, Infedele è tutto quanto sta attorno alla politica, al denaro, alla chirurgia estetica che smonta identità e crea prototipi senz’anima. Spero proprio che accetti il mio invito,  magari non leggerò la Bibbia ma insieme potremmo restituire carattere e animo alla gente”.

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