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“Indennità di esproprio troppo bassa”, Corte d’Appello condanna Comune di Canicattì

La Corte di appello dà ragione a due canicattinesi, proprietari di alcune aree edificabili che hanno subito l’esproprio di terreni da parte del Comune per la realizzazione di un parcheggio pubblico.

La procedura avviata nel 2009. I cittadini non hanno accettatp l’indennità provvisori. Ma dopo due anni è stato loro comunicato l’avvenuto deposito della relazione di stima, che aveva quantificato in 60 euro al metro quadrato il valore medio unitario dei terreni in questione.

Così i due canicattinesi, ritenendo irrisoria la stima, tenuto conto del valore commerciale dei terreni, si sono rivolti, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Armando Buttitta, alla Corte di appello di Palermo, alla quale hanno chiesto che venisse rideterminata l’indennità definitiva di espropriazione.

I giudici, sulla base di una consulenza tecnica, hanno determinato in rialzo la somma di circa il triplo, decidendo l’indennità di espropriazione in 281.115 euro. Adesso, il Comune avrà 120 giorni di tempo per adempiere.

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