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Elezioni amministrative a Ravanusa, Lauricella accusa: “Non si parla di problemi della città”

Fibrillazioni a Ravanusa in vista delle prossime elezioni amministrative. L’indomani della spaccatura del PD (leggi qui l’articolo) interviene lo stesso Giuseppe Lauricella, che ribadisce qual è la posizione del suo gruppo e interroga la comunità sui temi trattati nei tavoli di concertazione.

“L’impressione che ne colgo – almeno da ciò che mi viene riferito da più parti – è che non ci siano “i temi” ma che ci sia solo “il tema”. L’unico: chi potrà essere il candidato a sindaco – scrive Lauricella in una nota – Chiunque la nostra delegazione abbia incontrato – nessuno escluso – ha aperto (e chiuso) ogni discussione rivendicando la guida con la candidatura a sindaco.
Nessun cenno a cosa si vorrà fare per i prossimi cinque anni di amministrazione.
Il programma, le idee per migliorare il paese, per creare occasioni di lavoro, per migliorare i servizi pubblici e gli aspetti sociali, sembrano non interessare gli interlocutori incontrati.
L’unico problema – direi, l’unica ossessione – che si è colto sembra essere chi farà il candidato a sindaco, oppure chi dovrà esprimere il candidato a sindaco o, addirittura, contro chi ci si candida.
Un approccio che, evidentemente, ha come unica preoccupazione l’occupazione della posizione, o la guerra fra Guelfi e Ghibellini, come se i problemi o le aspirazioni dei cittadini fossero un contorno, un tema secondario, collaterale. Un metodo che non ci appartiene – aggiunge –
Per quanto mi riguarda e se mi verrà chiesta un’opinione, non incoraggerò i miei compagni a partecipare a nessuna intesa se non avremo risposte su cosa si vuole fare – per esempio – sul tema dell’acqua, che per noi deve tornare alla gestione pubblica e con tariffe giuste e effettive; cosa si vuol fare del patrimonio culturale (museo e zona archeologica) e del collegato sviluppo delle politiche del turismo, che a Ravanusa potrebbe diventare una delle maggiori opportunità di sviluppo e di occupazione; che cosa si vuol fare per rendere dignitose e curate le periferie. Tenuto conto che Ravanusa ha un potenziale unico predisposto nei decenni passati dalle amministrazioni a guida socialista.  Insomma, questi sono alcuni temi, alcuni esempi. E questo dovrebbe essere l’unico modo di affrontare il tema delle alleanze. Per noi è la precondizione. Perché, altrimenti, non capisco per quale ragione si dovrebbe sostenere un candidato a sindaco piuttosto che un altro, se alla base di ogni ragionamento non rileviamo l’attenzione sulle scelte di programma, su cui decidere un percorso comune nell’interesse dell’intera collettività e della crescita sociale, economica e culturale di Ravanusa.  Capisco che fra qualche giorno si dovranno presentare le liste. Ma qualcuno (o, piuttosto, chi aspira a candidarsi alla guida dell’amministrazione) vuole dirci quale idea ha per il prossimo futuro o, almeno, se condivide le nostre? Perché di questo dobbiamo parlare- conclude Giuseppe Lauricella – atteso che le cose fatte sono comunque ormai passate”.

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