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Agrigento, è caos sulle trascrizioni delle sedute consiliari. “Vogliono tapparci la bocca”

Bagarre ieri sera in aula dopo le dichiarazioni della consigliera Nuccia Palermo che ha informato i presenti su una telefonata tra lei e la presidente Daniela Catalano.

A far scoppiare la molla il messaggio che i revisori dei conti avrebbero inviato a Catalano per invitare i consiglieri a ridurre gli interventi perché le parole da trascrivere costano.

Gerlando Gibilaro, Alessandro Sollano,  Alfonso Mirotta e Nobile definiscono “l’invito dei revisori dei conti grave e lesivo delle prerogative dello status dei consiglieri comunali”.

“Udite, udite,  siamo venuti a conoscenza che i revisori dei conti hanno invitato la presidente Catalano ad invitare i consiglieri a parlare di meno in aula e ad usare buon senso – denunciano i quattro – Ad adiuvantum vorremmo capire chi in questi anni non ha usato il buon senso negli interventi! Riteniamo altresì, grave, la circostanza che tale “invito” sia stato avallato dalla presidente Catalano! Ringraziamo infine la consigliere Palermo per aver comunicato all’intero consiglio comunale questo gravissimo tentativo di “tappare” la bocca ai consiglieri comunali nel contempo vogliamo ricordare ai revisori dei conti e agli agrigentini che la presidente Catalano e  la giunta – concludono – vengono retribuiti al massimo delle indennità con risultati non classificabili”.

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