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Tagli al diritto allo studio, le associazioni scrivono alla commissione Bilancio

Le Associazioni Studentesche Onda Universitaria, UniAttiva, Vivere Ateneo, Run Palermo e Nuova Realtà Giovanile chiedono alla Commissione Bilancio di “stralciare la proposta di emendamento alla prossima finanziaria, con la quale viene sancito un taglio di 1,8 milioni di euro per gli Enti Regionali per il Diritto allo Studio e di circa 600 euro per i Consorzi Universitari passando dai 3,8 milioni del 2017 ai 3,2 di quest’anno”.

“E’ mortificante assistere ad un tale definanziamento dei Consorzi Universitari e del Diritto allo Studio – afferma il canicattinese Antonio Di Naro, rappresentante degli studenti in Senato Accademico della associazione RUN PALERMO – RETE UNIVERSITARIA NAZIONALE presso l’Università degli Studi del capoluogo siciliano – La Regione non può permettersi, ancora una volta, di voltare le spalle ai suoi Studenti. E’ impensabile che si continui ad investire in altri settori dimenticandosi di avviare una seria mole di investimenti nell’ambito della formazione, ad oggi, tra i più carenti dell’intero comparto regionale”.

Pertanto, Di Naro chiede all’assessore  all’Istruzione e alla Formazione Professionale “come i tagli previsti nella nuova legge finanziaria possano migliorare lo stato di salute dei Consorzi Universitari e degli Ersu (molti dei quali, ad oggi, commissariati)”.

“Il nuovo metodo di riparto del Fondo Integrativo Statale attuato del Miur – ricorda –  vede finalmente cambiare il trend per quanto riguarda il finanziamento degli enti per il diritto allo studio soprattutto del sud lasciando intravedere la possibilità di cancellare l’abominio della figura dello studente idoneo non beneficiario. Tagliare i fondi da destinare agli Ersu, in questo preciso momento storico, sarebbe dunque un errore – aggiunge – Non ci rassegneremo mai all’idea di un sistema in cui si trovino tempo e risorse per tutto eccetto che per gli studenti E’ bene che gli organi di governance rivedano le proprie scelte facendo un passo indietro votando contro gli emendamenti e pensando piuttosto a come rilanciare questa Regione,  intervenendo nell’ambito del Diritto allo Studio, al più presto – conclude Antonio Di Naro – con l’elaborazione di una nuova legge capace finalmente di mettere in primo piano le esigenze e le priorità di tutti gli studenti.”

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