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Morti sul lavoro, Cgil chiede intervento del Prefetto di Agrigento

“Contro gli infortuni sul lavoro e le morti che, purtroppo, si verificano, occorre fare di più, tutti devono fare di più: sistema imprenditoriale, enti appaltanti, istituzioni addette alla vigilanza”. Lo sostiene il segretario generale della Cgil di Agrigento, Massimo Raso, il quale interviene dopo l’incidente sul lavoro a Castrofilippo costato la vittima a Giuseppe Todaro, 25 anni, di Bagheria.

“Occorre far funzionare meglio ed affidare più ruolo agli Enti Bilaterali – aggiunge – Riteniamo che debba emergere, in tutta la sua gravità,  la situazione delle Istituzioni che sopraintendono alla vigilanza: vogliamo sapere quante persone tra Ispettori del Lavoro, quelli dell’INPS, quelli dell’INAIL e quelli dell’ASP sono attivamente impegnate nel contrasto di questi fenomeni. Non abbiamo numeri aggiornati, ma non crediamo siano granchè cambiati e ogni volta ci rendiamo conto che non c’è proporzione tra addetti e numero di aziende da controllare.  In queste condizioni  è impossibile controllare una Provincia così vasta  e ancora attendiamo i rinforzi che la Regione aveva assicurato dopo i tragici fatti di Mineo”.

Per Raso “diventa non più procrastinabile che il Prefetto convochi il “tavolo” delle Forze Sociali  e delle Autorità Ispettive per capire come fronteggiare questa emergenza e come intensificare le condizioni che impediscano il ripetersi di fatti così tragici”.

La Cigl rivolge il cordoglio alla famiglia dell’operaio e assicura  che “non smetterà nemmeno un giorno di battersi affinché si possa lavorare per vivere e non per morire”.

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