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Violazione della misura di prevenzione, assolto Vincenzo Lo Giudice

Il Gip del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, ha assolto Vincenzo Lo Giudice, ex assessore regionale ai Lavori Pubblici e due volte sindaco di Canicattì, condannato per associazione mafiosa nel processo scaturito dall’operazione “Alta mafia”, scattata all’alba del 29 marzo del 2004, poi scarcerato  nel luglio del 2013, dopo aver scontato la condanna a circa dieci anni di carcere.
Lo Giudice in questo procedimento era ritenuto responsabile del reato di violazione della misura di prevenzione, risalente al 12 dicembre del 2015, “quale sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno, la prescrizione di fare rientro in casa alle ore 20 e non uscirne prima delle 7”.
Tutto quanto riguarda l’accertamento effettuato dai poliziotti del Commissariato di Canicattì, i quali hanno bussato in casa dell’ex esponente politico per un controllo, senza che nessuno rispondesse al citofono. Il Gip ha accolto la richiesta della difesa rappresentata dall’ avvocato Gero Lo Giudice, che ha rilevato come il quadro indiziario fosse carente sotto il profilo della sussistenza del fatto, non essendo gli indizi, né gravi, né precisi, né concordanti. Lo Giudice, infatti, rispose che quella sera, lui era in casa, e di non avere sentito bussare.

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