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Grotte, tenta rapina a mano armata in un bar: arrestato sorvegliato speciale di Racalmuto

Attimi di panico ieri sera a Grotte. Erano passate da poco le 19 quando un malvivente è entrato in un bar del centro, che in quel momento era molto affollato, si è avvicinato alla cassiera e le ha mostrato la pistola che teneva nella cintura dei pantaloni, per farsi consegnare l’incasso della giornata. Ma alcuni dei presenti si sono accorti di quanto stava accadendo e l’uomo è scappato. Immediatamente i Carabinieri della Stazione di Grotte, chiamati telefonicamente, sono intervenuti sul posto, riuscendo attraverso le prime descrizioni dei testimoni a delineare un identikit del rapinatore.

Grazie alla sinergia investigativa tra la Stazione Carabinieri di Grotte e quella di Racalmuto le ricerche si sono estese nel comune vicino e in un posto di blocco lungo corso Garibaldi i Carabinieri della locale Stazione hanno sorpreso l’uomo su cui avevano sospetti. Si tratta di Vincenzo Milioto, 38 anni, di Racalmuto, che dopo avere provato a fuggire è stato bloccato dai militari. Perquisito, è stata trovata la pistola fissata alla cinta dei suoi pantaloni: una Beretta calibro 9, con relative cartucce, matricola abrasa, ancora con il colpo in canna e pronta a sparare.

Conclusi gli accertamenti e raccolte le necessarie testimonianze per Milioto sono scattate le manette ai polsi per tentata rapina aggravata, porto e detenzione abusiva di pistola, resistenza a Pubblico Ufficiale, con l’aggravante di aver anche violato le prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Racalmuto.

Il 38enne è stato rinchiuso nel carcere “Petrusa” di Agrigento.

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