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Festa della polizia, ecco chi sono i venti premiati

Il momento  atteso della festa della Polizia di Stato è la consegna dei riconoscimenti ai poliziotti, che si sono distinti i particolari meriti investigativi e operazioni di servizio o salvataggio. Il questore di Agrigento, Maurizio Auriemma, ha consegnato una ventina di attestati a dirigenti e agenti in sevizio alla Questura di Agrigento e nei vari Commissariati, dislocati in provincia.

Medaglia d’argento al valor civile concessa all’assistente  amministrativo Calogero Maurizio Giarratana, già assistente capo della polizia. “Con pronta motivazione e generoso slancio, interveniva, insieme ad un collega, in soccorso di un ragazzo rimasto ferito a seguito dell’improvvisa esplosione accidentale di una cabina elettrica – viene scritto nelle motivazioni – . Giunto sul posto, costatata la pericolosità della situazione, faceva allontanare i numerosi curiosi presenti, poco prima che la seconda esplosione lo investisse violentemente, riportando gravi ustioni al viso e alle mani. Chiaro esempio di elevato senso del dovere e di elevate virtù civiche. Agrigento, 11 novembre  2010”.

Promozione per merito straordinario concessa all’assistente capo coordinatore Maurizio Dell’Arte perché “evidenziando eccezionali capacità professionali e straordinario coraggio, libero dal servizio, si prodigava in un intervento di soccorso pubblico a favore di un anziano che, a seguito di malore, aveva perso il controllo dell’autovettura che si era ribaltata in un canalone. Nella circostanza dopo aver forzato lo sportello posteriore, si introduceva nell’abitacolo e, con l’ausilio di un collega, il quale recideva la cintura di sicurezza che bloccava l’uomo, lo estraeva a gran fatica, conducendolo al sicuro e poi affidandolo alle cure dei sanitari. Chiaro esempio di senso del dovere e spirito di servizio. Agrigento, 7 agosto 2015”.

Encomio solenne concesso al sostituto commissario coordinatore Michelangelo Lo Piparo perché “evidenziando spiccate capacità professionali e notevole coraggio coordinava un intervento di soccorso pubblico a favore di un anziano automobilista precipitato con la propria autovettura in un canale, fornendo un determinante ausilio ad altro personale, ugualmente impegnato nel salvataggio. Agrigento, 7 agosto 2015”.

Encomio solenne concesso all’assistente capo coordinatore Gaetano Mulè e all’assistente capo Pierfilippo Calabrese. Ed encomio concesso al vice ispettore Alessandro Licata e all’assistente Francesco Pirrera. Tutti con questa motivazione: “Evidenziando spiccate capacità professionali e notevole determinazione operativa espletavano una laboriosa indagine di polizia giudiziaria che consentiva di eseguire numerosi provvedimenti cautelari a carico di altrettanti soggetti accusati, a vario titolo, di appartenere all’associazione mafiosa ‘Cosa Nostra’, attivi nell’area centro-occidentale della provincia di Agrigento. Agrigento, 13 luglio 2016”.

Encomio solenne concesso all’assistente capo Raffaele Castaldo. Ed encomio concesso all’ispettore superiore Massimo Volpe, sovrintendente capo Cinzia Savarino, sovrintendente Giuseppe Argento, sovrintendente Vincenzo Ilardi. Tutti con questa motivazione: “Evidenziando capacità professionali ed intuito investigativo, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di tre pregiudicati ed il deferimento all’Autorità giudiziaria di un quarto soggetto, tutti responsabili di traffico di sostanze stupefacenti procedendo anche al sequestro di chili 1.200 di cocaina. Caltanissetta, 22 novembre 2015”.

Encomio concesso al commissario capo Giovanni Francesco Minardi, all’ispettore superiore Giambattista Vella, al sovrintendente capo Salvatore Montana, all’assistente capo coordinatore Giovanni Volo, all’assistente capo Rosario Schillaci e all’assistente capo Calogero Castiglione perché “evidenziando capacità professionali ed intuito investigativo, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di tre individui responsabili di omicidio. Colonia- Germania, 25 settembre 2015”.

Lode concessa al sovrintendente capo Carmelo Peruca e all’assistente Angelo Aquilino perché “si distinguevano in una attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un soggetto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Davano prova, nella circostanza, di capacità professionali. Agrigento, 07 febbraio  2016”.

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