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La valle del Belice, 50 anni dopo Architetti a confronto il 7 aprile

I luoghi colpiti dal Sisma del 1968 nel Territorio Belicino della Provincia di Agrigento Analisi e Proposte degli Architetti” E’ il tema del convegno, presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e in programma sabato, 7 aprile prossimo, alle 8;30, al Teatro Sant’Alessandro a Santa Margherita Belice, che si fonda su cinque principi fondamentali: 1)      Rigenerare senza dimenticare 2)      Consolidare le radici culturali delle comunità 3)      Superare le criticità della ricostruzione 4)      Rilanciare il ruolo dei centri storici 5)      Riqualificare le periferie urbane  L’organizzazione dell’Evento è a cura dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento e della Fondazione Architetti nel Mediterraneo ed inserito nel programma del 50° anniversario del Terremoto del Belice del 1968; è patrocinato dai Sindaci del Belice della provincia di Agrigento – Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice – e dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, con la collaborazione della Consulta degli Ordini degli Architetti della Sicilia, Ance Agrigento, Sicindustria, Università degli Studi di Palermo e gli Ordini degli Architetti delle province di Trapani e Palermo. Erano le 13;28 del 14 gennaio 1968 quando la prima scossa di terremoto fece tremare anche la Valle del Belice. Ne arrivò una seconda e, ancora, una terza. Molti abitanti dell’Area decisero di dormire all’aperto. Ciò salvò loro la vita. Perché alle 3 di notte, la Valle fu devastata da una violentissima scossa.  Frequentissime e forti repliche non diedero tregua. Secondo il Catalogo dei Forti terremoti Italiani “il numero relativamente contenuto dei morti, in relazione all’entità dei danni, fu dovuto anche all’allertamento deciso dal generale Dalla Chiesa, all’epoca comandante dei Carabinieri di Palermo, che, dopo le prima scosse, raccomandò alle popolazioni di pernottare all’aperto”. Nove anni dopo il terribile evento, i sopravvissuti vivevano ancora tra le baracche allestite per dar loro ospitalità temporanea. Questa mattina, nella sede dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento, si è svolta la conferenza di presentazione dell’evento. Sono intervenuti: Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento; Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti del Mediterraneo di Agrigento; Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti; Roberto Campagna, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e coordinatore del Dipartimento di Protezione Civile dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento; Giacomo Cascio, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e componente della Commissione per Ricostruzione. Alfonso Cimino “In questi mesi, l’Ordine degli Architetti di Agrigento ha incontrato i sindaci di diversi comuni dell’agrigentino per discutere sulla riqualificazione dei centri storici e sulla rigenerazione delle periferie. Tutto ciò non può accadere se, ancora oggi, ci sono luoghi colpiti dal sisma, come la Valle del Belice, dove la ricostruzione non è stata quasi sicuramente ottimale e interi quartieri sono ancora abbandonati. Rilanciare questi luoghi e rigenerare i centri storici per noi, Ordine degli Architetti, è fondamentale. Una discussione che porteremo avanti sabato, 7 aprile, in occasione del convegno, affinché si crei un modello valido, sia per i centri storici, sia per i luoghi colpiti dal sisma, che presenteremo al Congresso Nazionale degli Architetti. Ecco come si propone l’evento di Santa Margherita Belice, affinché sia data massima attenzione ai centri storici oggi abbandonati Pietro Fiaccabrino “A cinquant’anni dal terremoto che nel 1968 sconvolse l’area occidentale della provincia di Agrigento, un convegno sui luoghi colpiti dalla catastrofe, alla luce della grande attualità dei temi legati alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione dell’esistente, focalizza l’attenzione sul ruolo e le potenzialità di sviluppo dei centri storici e sulle politiche più idonee di rilancio e riqualificazione del tessuto costruito. La Fondazione Architetti nel Mediterraneo, che già in passato si è impegnata sui temi legati alla professione dell’architetto e alla valorizzazione del patrimonio architettonico e urbanistico della nostra provincia, ha condiviso con entusiasmo l’idea promossa dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti: organizzare, congiuntamente, una giornata di confronto e di ragionamento culturale sui temi della ricostruzione e della riqualificazione”.Rino La Mendola “Il Consiglio Nazionale degli Architetti è stato ben lieto di patrocinare l’evento, che costituirà un’interessante occasione per analizzare, a distanza di 50 anni, le conseguenze del terremoto del ‘68 e della successiva ricostruzione. Tutto ciò, partendo da una critica costruttiva sulle scelte urbanistiche e architettoniche all’epoca adottate e sugli effetti dalle stesse prodotte sulle comunità colpite dal sisma, per poi proporre nuove soluzioni per riqualificare il territorio Belicino, buona parte del quale, dopo i processi di trasformazione seguenti al terremoto, hanno perso le proprie radici culturali e quindi la propria identità.  Su questi temi, ci confronteremo con i Sindaci del Comuni del Belice, con gli imprenditori e con illustri rappresentanti del mondo accademico e culturale”. Roberto Campagna “In occasione del convegno, sarà presentato ufficialmente il nuovo staff che compone il Dipartimento di Protezione Civile che, oggi, conta 50 nuove unità, tutti architetti volontari, con il compito di svolgere attività di monitoraggio e di prevenzione nei centri storici della provincia di Agrigento e addestrati per intervenire nei casi di emergenza”. Giacomo Cascio “L’evento è la prima occasione di confronto su una tematica drammatica, e nello stesso tempo, propositiva di riscatto di un popolo vittima di quel traumatico processo di contaminazione e snaturamento dell’aspetto urbano e sociale. Oggi, seppur le manomissioni non provocano danni irreversibili alla morfologia urbana dei centri colpiti dal sisma, le nuove costruzioni che sostituiscono un’edilizia di grande dignità, non hanno nessuna qualità né dal punto di vista architettonico né, tantomeno, per quel che concerne i materiali e le tecnologie utilizzate”. Il convegno comincerà alle 8;30 con la registrazione dei partecipanti. L’apertura dei lavori è prevista alle 9. Interverranno: Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita Belice Nicola Catania, sindaco di Partanna e coordinatore dei Sindaci del 50° del Belice Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento Franco Miceli, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Palermo Vito Mancuso, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Trapani Giuseppe Falzea, presidente della Consulta Regione Sicilia degli Architetti Prevista alle 9;30 la prima sessione dei lavori sul tema “Rigenerazione dei loghi colpiti dal sisma”. Relazioneranno: Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme Giuseppe Capocchin, presidente del Consiglio nazionale Architetti PPC Maurizio Carta, presidente Politecnica dell’Unipa Gianluca Peluffo, architetto e urbanista Modera Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti del Mediterraneo di Agrigento In programma alle 11, la seconda sessione dei lavori con la tavola rotonda alla quale parteciperanno: Alessandra Badami, docente Unipa Leonardo Ciaccio, sindaco di Sambuca di Sicilia Nicola Di Battista, già direttore Domus Rino La Mendola, vicepresidente Consiglio nazionale degli Architetti    Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago Vincenzo Lotà, sindaco di Menfi Carmelo Salamone, presidente Ance Agrigento Antonio Siracusa, presidente Sicindustria Agrigento Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita Belice Massimo Ventimiglia, docente Unipa Diego Zoppi, consigliere nazionale degli Architetti Modera Carmelo Lazzaro, giornalista Rai Alle 12;45 è prevista una visita dei luoghi colpiti dal sisma. I lavori riprenderanno alle 15, dopo la pausa pranzo, con la tavola rotonda sul tema “La rete dei Presidi di Protezione civile: il ruolo degli Architetti nell’emergenza e nella ricostruzione”. Introduzione a cura di Walter Baricchi, consigliere nazionale degli Architetti e coordinatore del Dipartimento di Protezione CivileInterverranno: Roberto Campagna, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e coordinatore del Dipartimento di Protezione Civile Giacomo Cascio, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e coordinatore della commissione Ricostruzione Responsabile del Servizio di Protezione Civile regionale della provincia di Agrigento Michele Ferrara, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento e coordinatore della commissione Ricostruzione Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti

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