Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento > Agrigento, l’albergatore Sinatra resta agli arresti domiciliari

Agrigento, l’albergatore Sinatra resta agli arresti domiciliari

L’albergatore agrigentino Vincenzo Sinatra resta agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, rigettando la richiesta di scarcerazione dei legali difensori, dopo l’arresto eseguito dagli agenti della Digos di Agrigento, giovedì scorso, con le accuse di falso ideologico e abuso di ufficio.

La porzione di  terreno, su cui ruota la vicenda giudiziaria, appartenente al Demanio, a ridosso di Villa Genuardi, è stato acquistato dalla società “Tas” di Sinatra, per poco più di dieci mila euro, attraverso alcuni atti pubblici – secondo l’accusa – fasulli.

Documenti che sarebbero stati creati ad hoc, con la complicità e l’avallo di un professionista, di un dirigente e un funzionario della Regione siciliana (tutti indagati). Le successive indagini, hanno fatto emergere, su quel pezzo di terreno, l’abusiva realizzazione di un parcheggio privato, a servizio della struttura alberghiera.

Il suo difensore, l’avvocato Gaziano, al termine dell’interrogatorio di garanzia, aveva chiesto la revoca della misura ritenendo, che i chiarimenti forniti dal titolare dell’hotel della Valle esaudenti.

Ma il giudice ha respinto la richiesta, e nel provvedimento usa parole dure sul conto dell’albergatore. “Sinatra ha ottenuto il terreno,’perché  solo così gli uffici regionali si potevano liberare delle sue continue richieste’, come da lui stesso affermati in aula. Ma se così fosse potrebbe aumentare le sue lagne per acquistare direttamente il Tempio della Concordia”.

Pubblicità Lirenas Gas

Articoli Simili

Su