Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento > La Theen Green firma la convenzione con il Comune di Siculiana per la batteria esauste, ma non è finita qui

La Theen Green firma la convenzione con il Comune di Siculiana per la batteria esauste, ma non è finita qui

Firmata una convenzione tra la società Think Green srl ed il comune di Siculiana, per il ritiro ed il recupero delle batterie al piombo esauste, con la Think green Srl azienda specializzata nel trattamento e nel recupero delle batterie al piombo esauste. La ditta, ha attivato il servizio di raccolta presso il c.c.r. sito in contrada senia margio, la stessa si impegna a corrispondere a quanti conferiranno le batterie esauste un importo variabile in base al peso ed alla quotazione mensile che viene attribuita dalla London Metal Exchange al piombo da utilizzare in buoni carburante.

Ai cittadini che conferiranno verrà riconosciuto un valore, per tutto il mese di MARZO, di 0,40 € al chilo e il valore verrà corrisposto con buoni carburante da utilizzare presso il distributore convenzionato Agip sito lungo la Ss 115.

Notevoli i vantaggi per i cittadini di Siculiana: intanto riduzione dell’inquinamento ambientale visto che viene concesso ai cittadini la possibilità di conferire questo rifiuto altamente inquinante e pericoloso presso il Ccr in modo da evitare che si disperda nell’ambiente. Altro fattore importante l’aumento degli indici della differenziata e ritorni economici per la comunità.

La Think Green nasce nel 2014 dopo una attenta analisi effettuata dai soci fondatori sul mondo dei rifiuti e sull’impatto negativo che questi hanno sull’ambiante. “Abbiamo preso spunto da un antico proverbio indiano – dice il fondatore Francesco Pullara – secondo il quale “la terra non ci è stata lasciata in eredità dai nostri padri, ma ci è stata data in prestito dai nostri figli” e da questo abbiamo sviluppato la nostra idea che quella di recuperare la materie prime contenute nei rifiuti e nello stesso tempo di tutelare in nostro ambiente sempre più inquinato. Lo scopo della società è quello di ridurre l’inquinamento ambientale e di dar nuova vita ai rifiuti attraverso sistemi di trasformazione del tutto innovativi, in modo da considerare i rifiuti non nella loro accezione negativa “come materiale di scarto o avanzo di svariate attività umane” ma, appunto, come risorsa. I rifiuti che la Think Green intende trattare sono i rifiuti speciali pericolosi e i rifiuti speciali non pericolosi. Nello specifico la società mira al trattamento e al recupero delle batterie al piombo esauste, dei catalizzatori esauriti, dei cavi di rame e alla messa in riserva di diverse tipologie di rifiuti quali: oli e grassi commestibili, Raee, plastica, batterie ed accumulatori diversi da quelle al piombo, rame piombo, e metalli non ferrosi. E’ ovvio che la motivazione principale che spinge la nostra società e che è alla base di tutte le attività è quella del profitto. Ma a differenza delle altre attività che sfruttano l’ambiente, la logica di think green ( da qui  anche la scelta del nome !) è quella di creare profitto tutelando e difendendo l’ambiente! E ciò, per intenderci, attraverso il recupero di materiale inquinante che viene abbandonato sul nostro territorio sempre più compromesso. Se poi ci soffermiamo sulle batterie al piombo esauste, è noto come il piombo in esse contenuto, se disperso nell’ambiente può contaminare le falde acquifere ed entrare nel ciclo biogeochimico delle acque, accumularsi nell’ambiente ed avere elevati effetti tossici su pinte, animali e microorganismi. Il rilascio di acido solforico nelle acque superficiali, può essere causa di danni diretti alla vita acquatica ( morie di pesci, ecc.) la cui gravità dipende dalla concentrazione raggiunta nel corpo idrico”.

La società ha già firmato diverse convenzioni con i comuni della provincia agrigentina e non solo e, si appresta, si spera almeno in tempi brevi, a firmarne uno anche con il comune capoluogo che dovrebbe interessare oltre alle batterie anche gli oli vegetali esausti, altro pericolo per l’ambiente.

“Abbiamo già da oltre un mese presentato la nostra proposta che è stata valutata positivamente dal sindaco Lillo Firetto – dice ancora Pullara – siamo in attesa che gli uffici preposti concludano l’iter burocratico che dalle nostre parti è sempre molto lungo. La speranza è che questa collaborazione veda la luce al più presto in modo da eliminare dei pericoli per l’ambiente e fare guadagnare anche al Comune dei soldi”.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su