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Agguati Ciffa e Nicotra, attesa per gli esami biologici

Si terranno il 5 aprile prossimo, a partire dalle 12, al Gabinetto regionale della Polizia scientifica di Palermo, gli esami irripetibili di tipo biologico, su alcuni reperti sequestrati sulle scene degli agguati all’empedoclino Carmelo Ciffa, e al favarese Carmelo Nicotra, il primo freddato davanti ad un supermercato, l’altro rimasto ferito a colpi di Kalashnikov davanti al suo magazzino. I due fatti di sangue, come più volte ribadito, sarebbero uniti da un unico “filo” conduttore.

Gli accertamenti erano stati originariamente fissati per il 14 febbraio scorso, ma sono stati rinviati per impegni professionali di alcuni difensori. Poi un secondo rinvio il 13 marzo per l’astensione degli avvocati.

L’indagine, coordinata dai magistrati della Dda di Palermo (pubblici ministeri Alessia Sinatra, Claudio Camilleri e Geri Ferrara), e svolta sul campo dagli agenti dalla Squadra Mobile di Agrigento guidata da Giovanni Minardi, è arrivata ad un punto cruciale, probabilmente ad una decisiva svolta.

I pm nelle scorse settimane hanno unificato i due fascicoli. Gli accertamenti riguarderanno dei procedimenti biologici – ricerca del Dna – su alcuni reperti sequestrati sulle scene degli agguati, nonché accertamenti tecnici finalizzati alla ricerca di impronte papillari latenti su un pacchetto di sigarette marca “Marlboro”, trovato su uno dei luoghi del delitto.

Tali accertamenti saranno coniugati con l’esito dei prelievi per l’accertamento del Dna di Calogero Ferraro, 39 anni, Calogero e Antonio Bellavia, 27 e 44 anni, e Carmelo Vardaro, 39 anni, indagati nel tentato omicidio di Nicotra. Nella vicenda c’era anche indagato Emanuele Ferraro, ammazzato due settimana fa.

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