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L’incendio all’Hotspot di Lampedusa, fermati i responsabili

Identificati e ammanettati i presunti responsabili dell’incendio, scoppiato nei giorni scorsi, nel centro di accoglienza di contrada “Imbriacola”, a Lampedusa. Si tratta di quattro giovani di nazionalità Tunisina, fermati e sottoposti al fermo di Polizia giudiziaria, dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento, agli ordini del dirigente Giovanni Minardi. Tutto quanto dopo una serrata attività investigativa avviata dopo il rogo doloso, e coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti, i tunisini avrebbero dato alle fiamme dei materassi e altro, in due differenti punti del padiglione, consapevoli della presenza di migranti e del grave pericolo cui incorrevano, verosimilmente per protestare contro i ritardi nei trasferimenti. I tunisini fermati, sotto scorta, sono stati trasferiti con il traghetto al porto di Porto Empedocle, e successivamente dopo le formalità di rito, espletate alla Questura di Agrigento (nelle foto l’uscita degli arrestati), rinchiusi presso la Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”, in contrada “Petrusa.

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